Stella alpina: fiore e sua coltivazione

stella alpina

Stella alpina, dall’evocativo e sonoro nome di Edelweiss, in tedesco, è un fiore protetto, forse anche perché tra i più noti e ricercati tra quelli di montagna. Lo si trova passeggiando, ma nel caso lo si voglia cercare bisogna spingersi ad altitudini piuttosto elevate, sulle Alpi soprattutto, anche se ne esistono molte varietà, in giro per tutto il mondo.



Nota nel mondo scientifico con il nome di Leontopodium Alpinum, di cui poi parleremo, è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Asteraceae: anche se preferisce le nostre Alpi, cresce spontaneamente sui Pirenei e sull’Himalaya, e sempre in Italia sull’Appennino ligure fino a oltre 3000 m.

Stella alpina: il fiore

Alta circa 15 cm, la Stella alpina nei mesi di giugno e luglio ci regala i suoi fiori, ideali e spesso destinati unicamente a finire recisi e essiccati, per creare piccoli quadretti da appendere al muro. Ultimamente se ne sono scoperte altre virtù oltre alla bellezza. Si tratta di fiori molto piccoli e di colore verdastro, riuniti in capolini circondati a loro volta da foglie molto pelose e bianche formano una sorta di raggiera. E’ grazie alla peluria che la pianta della Stella alpina può vantare una anomala resistenza alle rigide temperature e meritare la fama di pianta rustica che non teme il gelo.

Tornando ai fiori, prevale l‘uso ornamentale vediamo quindi come procedere. Dopo la fioritura si recidono subito e si mettono tra fogli di carta assorbente, per essiccare. Vanno compressi per ottenere un buon risultato. Nulla di complicato, si può tranquillamente procedere alla vecchia maniera, quando si infilava un fiore di Stella alpina in libri voluminosi messi poi tra altri libri o sotto un peso, così da ottenere la versione essiccata di una meravigliosa Edelweiss. Uno dei motivi per cui la Stella alpina è tanto amata da chi crea arte coi fiori è la sua capacità di restare pressoché immutata quando messa a seccare.

stella alpina il fiore

Stella alpina: coltivazione

Prima di iniziare a pensare di coltivare la Stella alpina, prendiamo atto che non è assolutamente una pianta da interno: cercare di tenerne una in casa significa condannarla alla morte. E condannarci al fallimento come aspiranti pollici verdi in versione alpina.

Se possiamo tenerla all’esterno, prendiamo la pianta di Stella alpina e trapiantiamola in un vaso, ma che sia abbastanza grande, oppure lasciamola nella terra. L’importante è agire con delicatezza, attenti a non rompere la zolla di terra che avvolge le radici delle giovane Edelweiss. Per il resto, dopo questi passaggi, non ci sono particolari esigenze della pianta da segnalare e per cui allarmarci, in generale si adatta bene in terreni anche poveri, basta evitare i ristagni d’acqua, tenendo quindi il terreno ben drenato.

Stella alpina in vaso

Se sistemiamo la Stella alpina in un vaso, dobbiamo prepararle il miglior terreno possibile per farla sentire a proprio agio. Una soluzione può essere il mescolare semplice terriccio con un po’ di sabbia, trapiantare la Stella e poi sistemarla in una zona dove sia ben esposta al sole. Se abitiamo in un’area dove fa molto caldo, va bene, anzi, è meglio, che la pianta stia in mezza ombra.

Una volta sistemata, innaffiamo subito la Stella alpina, abbondantemente, poi nel tempo va bene procedere con due innaffiature alla settimana o poco più, senza mai esagerare. Se siamo bravi a seguire in vaso la pianta, camperà fino all’autunno e vedremo morire la parte aerea completamente: no panico, in primavera tornerà rigogliosa. Un accorgimento durante l’inverno, per coccolare la nostra pianticella, è quello di spalmarle della calce mischiandola al terreno, senza fertilizzare.

stella alpina essiccata

Stella alpina: leggenda

Nota anche come “Regina dei fiori di montagna”, la Stella alpina è la protagonista di una romantica
leggenda. Si dice che un tempo ci fosse una fanciulla bella, pura e nobile di animo che, nonostante fosse desiderata da molti cavalieri, non incontrò mai nessuno che diventasse il suo sposo.

Così si trovò a morire zitella ma diventò un fiore. Non qualsiasi, però: un fiore splendido che cresce solo in luoghi inavvicinabili per gli esseri umani. Proprio la Stella alpina. Oggi la troviamo non più nelle fiabe ma sull’euro austriaco e nel marchio di una birra. Il suo nome latino Leontopodium significa piede leonino, un richiamo alla lontana somiglianza dei fiori con la zampa di un leone. Molto lontana, ma la fantasia degli antichi era notevole.

Stella alpina: proprietà curative

Nella medicina tradizionale la pianta della Stella alpina era usata per curare la tosse e lenire i dolori reumatici, oltre che come astringente. Da tempo è noto che contiene sali, tannini e qualche altra sostanza ma solo di recente si sono individuate meglio queste “altre sostanze”.

stella alpina proprietà

Dall’estratto della radice della Stella alpina si possono ricavare acido clorogenico e leontopodico, flavonoidi, fitosteroli e sitosteroli, aminoacidi e polisaccaridi. Il primo acido si trova tipicamente nei semi della mela e in combinazione con i tannini inibisce la formazione dei radicali liberi dannosi. L’altro acido, presente di tipo A e B, mostra proprietà anti ialuronidasica e anti collagenasica, i flavonoidi, migliorano la circolazione sanguigna e hanno anche una certa attività antinfiammatoria, assieme ai fitosteroli e ai sitosteroli che sono anche antibatterici. Infine aminoacidi e polisaccaridi sono idratanti e nutrienti.

Stella alpina in cosmesi

A furia di essere solo buona per fare quadretti, la nostra Stella alpina si è rivelata utile anche nel campo della cosmesi. Questo per le sostanze attive che contiene e che avrebbero proprietà di antiossidanti. L’estratto di questa pianta potrebbe secondo alcuni studi determinare una diminuzione delle rughe, prevenendo la perdita di collagene e donando quindi elasticità alla pelle. Sono state fatte delle prove su diversi campioni che hanno messo in luce come prodotti di cosmesi a base di stella alpina risultino 10 volte più attivi rispetto a quelli con base placebo.

stella alpina semi

Stella alpina: semi

Non per creare creme fai da te ma per la soddisfazione di coltivare la pianta e ottenere il bel fiore ambito, in ricordo della fanciulla della leggenda, possiamo acquistare 200 semi di Stella alpina. La confezione costa meno di 5 euro e ne otterremo piante da 15 cm, adatte ai giardini rocciosi come ai vasi.

Ne approfitto per ricordare che è vietato sradicare le piante di Stella alpina dal loro habitat naturale. Meglio quindi iniziare ad abituarsi all’idea di acquistare queste piante on-line, in questo caso ci sono anche facili istruzioni e, con il clima giusto, possiamo essere ottimisti sull’esito del nostro coltivare.

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Pubblicato da Marta Abbà il 23 aprile 2016