Parto del cane: come gestirlo

Parto del cane

Parto del cane, se ben preparati è possibile gestirlo anche in casa. Per tutti gli amanti di questi 4 zampe è sempre interessante conoscere come avviene il parto del cane, le fasi, i tempi e le criticità.



Parto del cane: come gestirlo

Prima di preoccuparsi del fatto di poter gestire il parto del cane in casa è bene sapere che la nostra futura mamma fa tutto da sola. A noi padroni resta solo da controllare e da preparare un ambiente che possa risultare accogliente sia per lei sia per i nuovi arrivati.

Anche la parte burocratica è ovviamente a nostro carico, e con questo intendo tutto ciò che è legato al pedigree, se esiste, e alle registrazioni degli animali, alle vaccinazioni e al loro eventuale affido ad un’altra famiglia.

Parto del cane: sintomi premonitori

Se abbiamo una cagna in gravidanza dobbiamo imparare a riconoscere quei segnali premonitori per capire quando il momento della nascita si sta avvicinando. Non è necessario essere dei veterinari per cogliere quelli di tipo comportamentale.

La futura mamma potrebbe mostrare inappetenza o agitazione, spesso tende anche a sistemare la cuccia, raccogliendo le pezze e strappandole in modo che il giaciglio diventi più confortevole. Se vediamo quindi la nostra cagna “rassettare” le sue stanze, potrebbe essere giunto il momento del parto del cane.

Parto del cane

Parto del cane: temperatura

Un sintomo più tecnico è quello che riguarda la temperatura. Nella prima fase, infatti, la temperatura del cane potrebbe scendere anche di un grado, fino a 37-37,5°C

Parto del cane: quanto dura

Il parto del cane in sé per sé non è così lunga, se si calcola il tempo che passa dalla rottura delle acque alla nascita del primo cucciolo: si parla di circa mezzora, massimo un’ora. Dopo le 9 settimane di gravidanza, dopo esattamente 63 giorni, il parto arriva di solito abbastanza puntuale, entro 12-24 ore, ore che passano tra contrazioni e attese fino alla rottura delle acque.

Poi dipende certamente dal numero di cuccioli ma non si parla certo di un parto che dura una intera giornata. Il numero dei cuccioli dipende in parte dalla razza, se il nostro cane non è di razza, sarà una sorpresa, il numero può anche essere quello di 6. A livello di ritmo di nascita, di espulsione dei cuccioli, si può calcolare che ciascun cucciolo nasce a distanza di massimo un’ora dal precedente.

E’ raro ma può accadere che tra due figli la mamma cagna lasci passare due ore che trascorre accudendo i già nati, dobbiamo essere elastici da questo punto di vista, se però questa “pausa” dura oltre 4 ore, meglio chiamare il veterinario. Lo stesso vale se, passata un’ora dalla rottura delle acque, il primo cucciolo non è ancora venuto alla luce.

Parto del cane

Parto del cane: travaglio

Per espellere i cuccioli la futura mamma si sistema sdraiata oppure accovacciata, prima però si rigira spesso su sé stessa come per scegliere la migliore angolazione per i suoi cuccioli che di solito nascono dalla testa. Come per le persone, anche per i cani, esiste il caso di cuccioli che nascono podalici, ciò a cui è necessario fare attenzione è che assieme alla testa escano anche le zampette anteriori, nel primo caso, nel secondo, che assieme alla coda, si vedano sbucare anche le zampette posteriori, altrimenti è necessario intervenire per aiutare il parto.

Senza assolutamente tirare, dobbiamo cercare di girare il cucciolo da un lato, destro o sinistro che sia, assecondando le contrazioni uterine. Se non ci sentiamo in grado, possiamo chiamare il veterinario.

Parto del cane: fasi

Una volta che si sono rotte le acque ed è uscito il primo cucciolo, la madre dovrebbe essere più autonoma che mai nel far uscire anche gli altri con il ritmo che sente. Ciò che possiamo fare per aiutarla è pulire i cuccioli già nati con un panno se lei è troppo agitata dalla nascita dei successivi, ma se ha l’aria di cavarsela da sola, meglio non intromettersi.

Ciascun cucciolo è avvolto nel sacco amniotico con tanto di placenta, la sua mamma lo libera mordendo il tessuto placentare e lo pulisce. Sempre la madre si occupa anche di rompere ed ingerire il cordone, mangiandolo, a fine parto, passando poi a leccare e pulire i cuccioli che, appena girano la testa, danno segnale di volersi attaccare alla mammella.

Prepariamo un giaciglio pulito e comodo per accogliere mamma cagna e i suoi cuccioli, e lasciamoli in pace per un paio di settimane portando ogni tanto la mamma per i bisogni e per farla bere. Nella stanza più tranquilla possiamo anche posizionare un cuscino cuccia per cani in felpa sfoderabile e lavabile e imbottitura in schiuma morbida in vendita su Amazon a 27 euro.

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Pubblicato da Marta Abbà il 22 aprile 2017