Orbit, la lavatrice ecologica

Non ha bisogno di acqua e nemmeno di detersivi, che cos’è? È la lavatrice. Stupiti? Ovviamente non si tratta della lavatrice convenzionale, ma di Orbit, la lavatrice del futuro. Orbit è la risposta per chi ama uno stile di vita ecologico in casa e odia gli sprechi. La caratteristica principale della lavatrice è che non deve essere collegata al tubo dell’acqua, visto che lava senza acqua.

Non solo, non necessita nemmeno del detersivo. Allora dov’è il trucco per funzionare e combattere le macchie di sporco più ostinato? Non occorrono diavolerie, ma il biossido di carbonio, comunemente chiamato ghiaccio secco oppure anidride carbonica allo stato solido.

L’anidride carbonica, sottoposta a una certa pressione diventa gassosa e insieme al getto della lavatrice, una volta raggiunta una velocità elevata, elimina lo sporco dai capi in lavaggio. La novità interessante è che il gas, dopo aver esaurito il potere pulente, si trasforma in ghiaccio secco tale da poter essere riciclato e riutilizzato per altri lavaggi.

Orbit attraverso un campo magnetico generato con una batteria, stimola il movimento del cestello, in un gioco di resistenza dove, con il movimento, il bucato viene lavato e asciugato.

Per il momento Orbit è in fase sperimentale. Il suo creatore, Elie Ahovi, ha realizzato il progetto per la Electrolux, ma prima di commercializzare la lavatrice bisognerà prima migliorare il consumo energetico causato dal sistema. La lavatrice è infatti alimentata da una batteria che causa un dispendio energetico elevato, così come il processo di raffreddamento del cestello per far tornare il gas alla condizione di ghiaccio secco dopo il lavaggio.

Altrettanto preoccupante è l’emissione del gas. Si sta ancora studiando se potrebbe danneggiare, tra un lavaggio e l’altro la lavatrice stessa, oppure disperdersi nell’ambiente e causare pericolo nelle abitazioni. Risolti questi inconvenienti, Orbit darà un grosso contributo per ridurre il consumo sempre più sproporzionato di acqua.

Pubblicato da Anna De Simone il 12 ottobre 2012