Olio essenziale di dragoncello

olio essenziale di dragoncello

Olio essenziale di dragoncello: proprietà, dove comprarlo, benefici, fai da te, produzione e usi di questo fantastico olio essenziale.

L’olio essenziale di dragoncello, più raramente chiamato olio essenziale di estragone, è famoso per le sue proprietà antisettiche e digestive. Per uso interno, come consigliamo per qualsiasi olio essenziale, è importante affidarsi a un buon erborista o impiegare direttamente le parti della pianta. Nel caso del dragoncello, le sue foglie contengono un gran numero di micronutrienti, in particolare vitamina A e C.

Le foglie si usano per la preparazione di infusi atti a migliorare la digestione e a stimolare l’appetito mentre gli infusi preparati a partire dalle radici aiutano a dare sollievo a mal di gola e infiammazioni delle vie aeree.

L’olio essenziale di dragoncello viene estratto per distillazione in corrente di vapore. Le parti della pianta usate sono le sommità fiorite e le sue foglie. La produzione degli oli essenziali può essere avviata in ambito domestico ma le rese sono molto ridotte. Nell’articolo dedicato alla distillazione in corrente di vapore vi abbiamo spiegato tutti i dettagli e un metodo fai da te per fare gli oli essenziali in casa.

La composizione chimica di questo olio vede la presenza di cineolo (contenuto in abbondanza anche nell’olio essenziale di salvia), estragolo (contenuto nel più famoso olio essenziale di anice stellato), ocimene (il monoterpene responsabile del suo odore) e fellandrene (un monoterpene ciclico contenuto anche nell’essenza di eucalipto).

Olio essenziale di estragone, proprietà e usi

Da diffondere nell’ambiente

In aromaterapia, consigliano l’uso dell’olio essenziale di dragoncello da diffondere negli ambienti al dine di mitigare stati d’ansia e nervosismo. Annovera proprietà rivitalizzanti e scioglie le tensioni.

Per massaggi tonificanti e per combattere la cellulite

In cosmesi può essere usato per la preparazione di unguenti tonificanti da massaggiare sulla pelle. Per la preparazione di un buon anticellulite, si consiglia una diluizione all’1% in olio di avocado.

Contro il mal di auto e di mare. Come rimedio naturale contro le allergie

L’olio essenziale di dragoncello, se inalato, sembrerebbe un antico rimedio della nonna per fronteggiare il mal di macchina, di mare o del treno.

Per l’inalazione, si consiglia di bagnare un fazzoletto di carta con 2 gocce di questo olio essenziale e di avvicinarlo alle vie respiratorie. Questo rimedio è consigliato anche per contrastare l’allergia ai pollini.

Rimedio contro spasmi e tensioni muscolari

Può essere usato come rimedio naturale contro spasmi addominali (anche crampi e dolori mestruali) e tensioni muscolari. In questo contesto va preparato un unguento con 3 gocce di olio essenziale di melissa, 2 gocce di olio essenziale di dragoncello e 30 ml di olio di germe di grano, un ottimo olio portante.

Rimedio naturale contro i reumatismi 

Grazie alle sue proprietà stimolanti, agisce sulla circolazione sanguigna. E’ per questo che può essere considerato un discreto rimedio contro la cellulite. Per quanto riguarda i reumatismi, non solo stimola la circolazione ma aiuta l’espulsione delle tossine.

Proprietà digestive

Per uso interno, stimola la secrezione dei succhi gastrici a livello dello stomaco e aumenta l’appetito. Può essere consigliato nei casi di inappetenza, stimola la produzione di saliva e accelera la digestione.

Olio essenziale di dragoncello, avvertenze e controindicazioni 

Come tutti gli altri oli essenziali, anche quello di dragoncello, se impiegato puro sulla pelle, esercita una forte azione irritante. Per questo motivo vi ricordiamo di usare l’olio essenziale di dragoncello solo diluito in oli vegetali (olio portante o olio vettore).

E’ controindicato l’uso durante la gravidanza e l’allattamento, da tenere lontano dalla portata dei bambini. Queste controindicazioni nascono per la presenza dell’estragolo, una sostanza relativamente tossica e dalle proprietà emmenagogue.

Si combina perfettamente con l’olio essenziale di semi di carote e di timo.

 

Pubblicato da Anna De Simone il 16 gennaio 2016