OGM e proposta di coltivazione

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Per la prima volta, la Commissione europea ha chiesto agli Stati Membri di autorizzare la coltivazione di un nuovo tipo di mais geneticamente modificato. Si tratta del mais TC1507, prodotto dalla multinazionale statunitense Pioneer. Gli ambientalisti reputano tale richiesta irresponsabile e hanno ricordato a tutti la minaccia che gli OGM rappresentano per la biodiversità.

A motivare la volontà di Bruxelles è stato il Commissario alla Sanità, Tonio Borg che ha spiegato ciò che è accaduto lo scorso settembre. Quando a fine settembre la Pioneer ha fatto richiesta per la valutazione e l’eventuale introduzione dei suoi semi OGM, l’Agenzia europea per la sicurezza alimentare ha esaminato il caso e ha effettuato una serie di critiche positive. Il Commissario alla Sanità ha ricordato che questa norma è stata “ampiamente sostenuta dal Parlamento europeo” e che ha raggiunto una “maggioranza sostanziale” tra i governi, si parla di 24 sostenitori contro due Paesi oppositori.

L’organizzazione ambientalista Greenpeace ha dichiarato che il mais TC1507 è resistente alle massicce dosi di un pesticida che l’Unione Europea intende ritirare dal mercato entro il 2017 a causa della sua elevata tossicità. Una coltura geneticamente modificata di questo genere, causerebbe un impiego eccessivo di questo e altri pesticidi, dosi che andrebbero a distruggere la biodiversità, in primis, l’impatto negativo ricadrà su insetti impollinatori, farfalle, falene e bombi.

In dettaglio ciò che ha fatto la Commissione Ue è stato rilanciare la cosiddetta Proposta di coltivazione, la direttiva prevede la possibilità per ciascun Stato membro di decidere autonomamente se coltivare o meno gli Ogm sul proprio territorio. La normativa, in caso di approvazione, sostituirà le clausole di salvaguardia. Il Parlamento aveva già espresso parere positivo al riguardo nel 2011, ma la legge aveva trovato posizione contraria da parte di Gran Bretagna, Francia e Germania. Il collegio dei commissari ha approvato la decisione in parallelo alla proposta di autorizzare la coltivazione del mais transgenico TC1507 commercializzato dalla Pioneer.

Pubblicato da Anna De Simone il 31 ottobre 2013