Cosa sono gli OGM?

Secondo un sondaggio, solo il 7% degli italiani sa rispondere con esattezza alla domanda “cosa sono gli OGM?”. Oggi cercheremo di fornirvi le risposte necessarie circa gli OGM e la loro diffusione in Italia.

Cosa sono gli OGM? La risposta Teorica
Gli OGM, Organismi Geneticamente Modificati, sono dei vegetali il cui materiale genetico è stato manipolato artificialmente. In questo contesto riconosciamo OGM transgenici e OGM non transgenici. Questa distinzione può essere effettuata sulla base della modifica genetica applicata: se all’organismo viene corretto il corredo genetico con l’aggiunta, l’eliminazione o la sostituzione di un tratto genetico con dei geni provenienti dalla medesima specie, si parla semplicemente di OGM. Quando all’organismo vegetale viene sostituito un tratto del corredo genetico con geni “alieni”, ovvero provenienti da un altro organismo, si parla di OGM transgenici.

Cosa sono gli OGM? In termini pratici
Il caso più famoso di OGM transgenici è dato dal mais e, per spiegare cosa sono gli OGM nella pratica quotidiana, prendiamo proprio il mais come esempio. Mediante ingegnerizzazione, il patrimonio genetico del mais ha subito stravolgimenti che la natura non avrebbe mai consentito spontaneamente. Il mais è sensibile a un tipo di larva capace di distruggere interi raccolti. Il mais OGM incorpora nella sua struttura genetica i caratteri di un batterio che vive nel sottosuolo, il Bacillus thuringiensis. Tale batterio è capace di sintetizzare una sostanza fatale per la larva infestante del mais. Il mais geneticamente modificato non è sensibile alla larva, anzi, le larve che attaccano il mais muoiono perché assumono la sostanza sintetizzata dai tratti genetici aggiunti artificialmente alle semente di mais.

OGM, pro e contro
Gli OGM offrono nuove opportunità al mondo dell’agricoltura ma presentano anche dei lati negativi. In primo luogo non sono abbastanza conosciuti, pertanto il loro consumo potrebbe danneggiarci. L’uomo assume OGM in modo diretto e in modo indiretto: mediante il consumo diretto di alimenti OGM e ingerendo carni e derivati animali di bestiame alimentato con OGM. Ciò non cambia per noi italiani, infatti, in Italia è vietata la coltivazione di OGM ma non la vendita e il consumo.

Tra i lati positivi si può annoverare la possibilità di produrre frutta e verdura più ricchi di sali minerali, vitamine o determinate proteine. Insomma, gli OGM possono dare vita a un “super-cibo”. In più, forniscono alle aziende del settore agro-alimentare un raccolto più abbondante. Tuttavia gli OGM nascondono insidie e stando a ciò che afferma Greenpeace ci sono rischi per la salute umana quanto per quella ambientale “I rischi ecologici sono irreversibili e ancora sottovalutati”.

Ancora una volta, possiamo spiegare i rischi legati alla diffusione degli OGM in termini pratici. Ritornando al mais OGM, le previsioni migliori affermavano che sarebbe stato efficace per almeno 15 anni ma già a partire dal 2010, cinque delle principali 13 specie di larve infestanti sono diventate, in buona parte, immuni ai veleni prodotti dai tratti genetici aggiunti nel mais OGM. Così, nel giro di pochi anni le colture OGM hanno innescato delle mutazioni che non si sarebbero mai verificate in modo spontaneo consentendo la diffusione di parassiti infestanti più forti.

Pubblicato da Anna De Simone il 23 giugno 2013