Occhiali da sole ecologici

Abbiamo già visto occhiali da sole ecologici, realizzati in plastica riciclata, la verità è che quasi tutti i modelli di occhiali da sole sono realizzati in materiale plastico, così, mentre ci aiutano a sopportare i raggi del sole, la loro produzione è dannosa per il Pianeta. Alcuni designer hanno cercato una soluzione più green proponendo occhiali da sole in materiale legnoso: canapa, lino e kenaf.

Nel progettare e produrre questi occhiali da sole ecologici, i designer hanno puntato a un prodotto durevole, capace di affrontare un lungo ciclo di vita così da ridurre la produzione di rifiuti.

Sul mercato si trovano occhiali da sole in legno, basterà pensare ai modelli lanciati qualche stagione fa da Gucci. Il problema è che questi occhiali da sole sono realizzati in legno pregiato, talvolta il legno proviene da foreste tropicali. Gli Occhiali da sole Ecologici progettati dal designer Marius Temming, sfruttano fibre naturali piuttosto comuni, di facile reperibilità e soprattutto, facili e immediate da coltivare. Si tratta della comune canapa, della kenaf, una piata appartenente alla famiglia delle Malvacee, simile alla più conosciuta canapa e alle fibre di lino. Queste fibre legnose, coinvolte in un facile processo produttivo, danno vita a una resina eco-compatibile, pronta all’uso.

Per costruire la montatura, il designer Temming ha ben pensato di incorporare nella struttura degli occhiali, anche una clip in bioplastica, disponibile in diversi colori. La clip funziona come una “cerniera” e consente di modificare l’aspetto degli occhiali in modo rapido e semplice. L’aggiunta della clip ha lo scopo di aumentare la durata del ciclo di vita degli occhiali: essendo personalizzabili e “mutevoli”, il consumatore invece di acuqistare più paia di occhiali, si limiterà a cambiare le clip così da abbinarle sempre all’abito che indossa.

Il prodotto finale integra lenti di alta qualità Carl Zeiss e tutte le finiture apportate alla montatura degli occhiali ecologici sono atossiche, anallergiche, resistenti al calore e non provocano sudore.

Pubblicato da Anna De Simone il 19 gennaio 2013