Nucleare, la fine di un’epoca?

Il governo britannico ha pianificato un piano di crescita per l’allestimento di centrali nucleari di “nuova generazione”. Il programma prevede la messa in attività di un nuovo impianto nucleare ma con il prezzo delle energie rinnovabili sempre in discesa e i costi del nucleare in aumento, il governo britannico sta valutando un cambiamento di rotta.

Il nucleare, di vecchia o nuova generazione che sia, lascia una questione vitale in sospeso: la gestione delle scorie.

Perché sono in calo gli investimenti nelle energie nucleari?
La questione non riguarda solo il Regno Unito ma coinvolge gli investimenti energetici del globo. I costi legati alla costruzione di nuovi impianti nucleari sono in aumento; l’industria nucleare francese, indubbiamente tra le più forti del mongo, ha dovuto affrontare numerosi ritardi nello sviluppo e nell’allestimento delle sue nuove centrali proprio per tenere testa all’incremento dei costi.

Gli impianti nucleari che oggi sono in fase di costruzione, fanno riferimento a progetti di circa qualche anno fa. E’ il caso della società inglese Centrica. Sam Laidlaw, amministratore delegato di Centrica ha affermato che realizzare il progetto nucleare oggi, richiede costi più alti di quanto previsto quattro anni fa.

I costi accessori del nucleare sono aumentati e tenderanno ad aumentare ulteriormente, non c’è la possibilità di contare su sussidi europei e sebbene la società inglese Centrica, in partnership con la francese EDF, ha speso un miliardo di sterline per il  programma nucleare, ha voluto ritirare il 20 per cento della sua quota (200 milioni di sterline) per investirla nelle energie rinnovabili. Tra aumento dei costi, assenza di sussidi e finanziamenti mancanti, è sempre più probabile che il programma nucleare non avrà in porto.

In sostanza, le rinnovabili sono più convenienti del nucleare. Sono più economiche, gli impianti prevedono tempistiche di allestimento più rapide, non generano rifiuti radioattivi, non causano disastri ambientali, hanno dei costi inferiori anche per quanto riguarda la manutenzione e la sicurezza. Con il ritmo di crescita attuale, nel Regno Unito, le fonti rinnovabili produrranno più elettricità del nucleare entro il 2018.

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Pubblicato da Anna De Simone il 20 febbraio 2013