Nopal, proprietà benefiche

Nopal proprietà: Comunemente chiamato fico d’India, ecco tutte le informazioni utili su questo straordinario frutto dalle mille virtù benefiche e terapeutiche.

Il nopal, appartenente alla famiglia dei cactus, è una pianta che cresce in forma selvatica. La sua coltivazione non richiede particolari attenzioni; può piantare in qualsiasi terreno, per questo è così diffusa. Diverse studiosi hanno decantato le proprietà benefiche di questo frutto a tal punto da renderlo un rimedio naturale per tantissimi malesseri.

Valori nutrizionali dei fichi d’india

Contiene calcio, fosforo, potassio, sodio inoltre è ricco di glucidi, componenti nitrogenati, fibre, vitamine dei gruppi A, B, C e K, clorofilla, riboflavina e proteine. Alla luce di quanto emerso dagli studi, il nopal può aiutare il sistema endocrino, nervoso, immunitario, circolatorio, digestivo e respiratorio.

Nopal, per uso esterno

Il nopal è molto apprezzato nella medicina alternativa anche per uso esterno; viene infatti impiegato nella produzione di cosmetici, creme, trattamenti per la cura della pelle e dei capelli. Anche molti prodotti di bellezza come saponi, shampoo, balsami, lozioni…contengono nopal. Nella medicina tradizionale viene molto impiegato per lenire le ferite o lievi bruciature della pelle.

Nopal nell’alimentazione

Può essere assunto in diversi modi: succhi, salse, in polvere, nei dolci, cotto, in insalate, marmellate, zuppe, combinato con cereali, frutta o altri cibi. In cucina il nopal è un ottimo contorno e le sue pale sono così tenere che possono anche essere cucinate marinate, per esempio. È molto popolare anche nei frullati di frutta.

Come eliminare le spine dai fichi d’india

Togliere le spine dai fichi d’india non è affatto semplice. A tal proposito vi suggeriamo di leggere l’articolo “Come pulire i fichi d’india

Proprietà terapeutiche del nopal

Contro l’arteriosclerosi

Questa infiammazione cardiovascolare causata dalla placca dei vasi sanguigni può essere trattata grazie a questa pianta, che è un eccezionale antiossidante e antinfiammatorio. Consumare regolarmente succo di nopal fresco o in polvere aiuta a prevenire la comparsa di questa malattia.

Contro il colesterolo

Grazie agli amminoacidi, la vitamina B3 e le fibre, il nopal previene anche l’eccesso di zucchero nel sangue e la trasformazione dei grassi, per cui riduce considerevolmente il colesterolo “cattivo” e i trigliceridi. Elimina anche gli acidi biliari, che si trasformano successivamente in colesterolo.

Contro il colon irritabile

Grazie ai suoi componenti attivi, aiuta nella prevenzione dell’assorbimento di grassi e carboidrati. Mantiene bilanciato il livello di sangue e aiuta a controllare l’obesità. Il nopal contiene delle fibre che assorbono il glucosio diretto verso l’intestino mantenendo, quindi, questo organo pulito e in condizioni eccellenti.

Contro la cattiva digestione

Grazie alle vitamine del gruppo B (1, 2 e 3) e C, oltre al calcio, il potassio, il magnesio, il sodio e il ferro. Con il suo potere antiossidante, dà un’ottima protezione contro le tossine ingerite insieme al cibo e diminuisce gli effetti negativi dell’assunzione di alcol o di alcuni alimenti pesanti.

Contro la stitichezza

Le fibre contenute nel nopal aiutano la digestione, come abbiamo già detto, e quindi prevengono anche i problemi di regolarità intestinale.

A favore del sistema immunitario

Questo è dovuto al fatto che il nopal contiene molte vitamine, soprattutto dei gruppi A, B e C. Apporta anche minerali e molti amminoacidi che aiutano a eliminare le tossine, disintossicare il fegato e annullare gli effetti nocivi dell’inquinamento, del fumo passivo, i problemi derivati dall’alcol, ecc. I suoi elementi fotochimici aiutano il corpo a difendersi dall’attacco di virus e batteri.

Previene i problemi del sistema nervoso

Aiuta a rilassarsi, ad avere uno stato d’animo migliore e può anche sconfiggere problemi di depressione o squilibri sentimentali.

È un eccellente diuretico

Il succo del nopal si usa per disinfiammare l’apparato urinario e ridurre i dolori ai reni o alla vescica.

Pubblicato da Anna De Simone il 18 febbraio 2017