Nasturzio nano rampicante

nasturzio nano rampicante

Nasturzio nano rampicante è un tipo di nasturzio, pianta originaria del Perù, arrivata a noi e al resto d’Europa attraverso la Spagna. Il suo nome scientifico e originale, quello con cui è emigrato in Italia, in Francia e nei Paesi Bassi, poi in Inghilterra, è Tropaeolum, deriva dal greco “tropaion”, che significa “trofeo” a ricordare un palo sulla cui cima ai tempi si legavano elmi e spade di nemici uccisi. In inglese ha poi preso il nome di “Yellow Larkes Spurr”, speronella gialla, in francese di “capucine“, e proprio in Francia il Nasturzio nano rampicante e gli altri suoi simili sono stati tra i protagonisti dell’Art Nouveau.



Nasturzio: fiore

I fiori del Nasturzio nano rampicante oltre che belli sono anche delicatamente profumati, un buon odore lo hanno anche le foglie se vengono schiacciate con le mani, un odore che definirei speziato, non dolcissimo ma gradevole. Anche le api mostrano apprezzamento per questi fiori e con loro anche le spose e le suocere che scelgono questo fiore, non in versione di Nasturzio nano rampicante ma in quella normale, per comporre bouquet.

Se inizialmente ci si doveva accontentare di scegliere tra pochi colori, oggi grazie a degli ibridatori coraggiosi e intraprendenti, abbiamo a disposizione cromatismi degni dei più bravi pittori. Non solo per il Nasturzio nano rampicante.

Qualche esempio di tonalità cromatiche in cui possiamo spaziare per decorare giardini e balconi con gusto: ci sono l’ ‘Emperess of India‘ per chi vuole un tocco rosso deciso, scuro e vellutato, mentre l‘Apricor Gleam è per gli amanti di tinte tenui, tendenti all’arancio albicocca, perfino al crema. Non è un aut aut, ci sono anche altre opzioni come il color mattone del Mahogany Jewel e il giallo crema, quasi bianco di ben tre varietà: Milkmaid, Primrose Jewel e ‘Whirlybird Cream.

Proprio questi tre tipi di Nasturzio nano rampicante sono particolarmente apprezzati da chi non ama l’arancione e il giallo con carattere. Altre due tinte meno diffuse e, in effetti, meno apprezzabili, esteticamente, sono quella della rosa tenue del Whirlybird Cherry e quella quasi grigiastra del Black Velvet, prima rosso scurissimo ma che si spegne in un colore anonimo dopo poco.

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Nasturzio: semina e coltivazione

Oltre che per le tinte numerose e creative, il Nasturzio nano rampicante è molto amato anche perché molto semplice da coltivare tanto che spesso viene consigliato per avvicinare al giardinaggio i bambini o chi non crede nelle proprie capacità e ha bisogno di una carica di autostima. Il Nasturzio nano rampicante significa successo quasi assicurato. E’ ciò che ci vuole e non bisogna esagerare perché può risultare perfino invadente quando lo si usa per arricchire di colore villette in stile rustico, cottage inglesi e orti di campagna o il nostro semplice e classico balconcino.

Il Nasturzio nano rampicante fa parte di quel tipo di piante perenni annuali, capaci di resistere anche in zone con inverni rigidi. Necessita un buon posizionamento, soprattutto iniziale, ma si adatta a ogni habitat, anche se caldo e secco. Se però è vicino all’acqua si trova certamente meglio.

Per quanto riguarda il terreno, il Nasturzio nano rampicante predilige quello drenata e non troppo ricco di sostanza organica azotata per cui ciò che si consiglia è di evitare di posizionarlo vicino ad altre piante che poi avranno bisogno di molto concime, ad esempio le rose. Una volta che ha attecchito, la posizione ottimale di questa pianta è quella in un’ombra luminosa, molto sole non la uccide ma la disturba.

nasturzio nano rampicante

Nasturzio nano in vaso

Come è facile intuire, tra tutte le varietà di questa pianta, la preferita da tenere in vaso è quella del Nasturzio nano rampicante, o anche non rampicante, ma di certo nano. Ci sono i ‘Tom Thumb’, detti ‘Tip Top’ in Francia, oppure altri con foglie addirittura variegate di bianco: gli ‘Alaska’ e i ‘Jewel of Africa’.

Quando teniamo questa pianta in vaso dobbiamo badare all’innaffiatura piuttosto frequentemente, se invece è in piena terra l’acqua è essenziale solo se il clima è molto caldo o la pianta sotto il sole pieno, per molte ore. Oltre alla versione nana, tra quelle più particolari ci sono quella a fiori doppi, presente anche in Italia, e perfino a fiori stradoppi. Certo non sono molto comuni, al contrario del Nasturzio con fiori semidoppi o semplici.

Nasturzio rampicante: come fare

Pur se facile in sé da coltivare, il Nasturzio nano rampicante per arrampicarsi ha bisogno della nostra collaborazione. Infatti nella versione rampicante non mostra le esatte caratteristiche delle vere piante rampicanti di nome e di fatto: niente viticci o uncini. Il Nasturzio nano rampicante è detto tale perché mostra una timida ma volonterosa intenzione di avvolgersi attorno a supporti o sostegni, reti, fili o elementi che gli proponiamo.

Se trova altri alberi vicini a cui pensa di potersi appoggiare e attaccare, getta lunghi tralci erbacei ma spesso necessita di adeguate legature e “aiutini” per proseguire la crescita da rampicante. Scegliendo una varietà di Nasturzio nano rampicante molto determinata e mettendola nelle condizioni ottimali, possiamo coprire muri o pergole fino a un paio di metri d’altezza.

nasturzio nano rampicante

Nasturzio: ricette

Il Nasturzio, non il Nasturzio nano rampicante, ma quello “regular”, è utilizzato anche in cucina, ambito in cui, più che per i colori, è noto per il sapore pepato delle sue foglie. Ad essere commestibile è però tutta la pianta ed è apprezzata da chi ama l’agro o il piccante.

Nelle varie ricette che hanno tra gli ingredienti il Nasturzio ne troviamo molte di insalate fresche, i semi non maturi sono anche consumati in salamoia o sotto sale, come i capperi. Segniamoci che le foglie sono una miniera di vitamina C e dedichiamoci alle ricette che suggerisco in questi articoli dove il Nasturzio assieme ad altri fiori, si siede a tavola con noi. “Fiori da mangiare” e “Fiori commestibili“.

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Nasturzio: dove comprare i semi

La semina del Nasturzio è una operazione banale e che regala oltre a molta soddisfazione anche colore, profumo e giardini fioriti. Subito munirsi quindi di una bustina di semi pronti, on line con soli 2 euro, basta un click, e procediamo. C’è chi consiglia di inciderli o ammollarli nell’acqua, per accelerare il processo di germinazione, non è essenziale ma, liberi di farlo.

L’importante è che prendiamo i semi è li posiamo con il pollice dentro la terra, direttamente a dimora, nel periodo che va da marzo e maggio. Se invece preferiamo in vaso, prediamone con diametro di circa 10 cm e usiamo un paio semi per vaso posizionandoli poi tutti in sole pieno.

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Pubblicato da Marta Abbà il 20 luglio 2016