Bignonia: pianta e varietà

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Bignonia, sempreverde rampicante, ma anche in vaso, è una pianta facile da coltivare e che anche in Italia si è ben ambientata, soprattutto al Sud. Produce ottimi fiori e ne esistono varietà di dimensioni e abitudini differenti. Molto colorate, potete scegliere secondo i vostri gusti e a seconda del clima ricordandovi che non tutte le varietà sono adatte ai nostri terreni o al nostro caldo clima. Meglio rivolgesi ad un giardiniere esperto per essere poi sicuri di ottenere ottimi risultati dalle nostre piante senza dover sfoderare per forza un pollice verde brillante.


Bignonia, pianta sempreverde: caratteristiche

Tutte le piante che appartenevano al genere Bignonia sono entrate a far parte del più vasto genere Campsis e ce ne sono parecchie che possiamo tranquillamente trovare dalle nostre parti, nei giardini pubblici e privati. Si tratta di una pianta che gode di buona salute e che cresce vigorosa e florida, resiste al freddo, tranne in alcune sue varietà più freddolose.

Le foglie della Bignonia sono lanceolate, di colore verde chiaro, con un profilo dentellato. In inverno cadono a poi tornano e in primavera spuntano fiori colorati. Ultimamente sono state selezionate alcune varietà speciali di Bignonia che regalano a chi le coltiva -cosa piuttosto facile da fare – fiori molto grandi e dai colori accesi. Il mio preferito è il rosso fiammante.

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Bignonia Capreolata

La Capreolata è una varietà di Bignonia che cresce molto rapidamente e raggiunge in poco tempo anche i 10 metri di altezza, è molto amata dalle api. Le foglie sono ovali, oblunghe e dentate come quelle delle altre varietà, sempre di colore verde, molto lucido durante la primavera e l’estate, mentre diventano rosse in autunno.

La Capreolata è una pianta che si arrampica con le sue ventose, produce ovviamente dei fiori come ogni sua compagna di genere, i suoi sono color rosso-arancio e raggruppati in “spighette”. Ogni fiorellino ha una corolla di 5 centimetri che termina con cinque lobi allargati. La Bignonia Capreolata è diffusa in Italia, nelle regioni del centro e del sud del paese dove il clima caldo le permette di crescere tranquillamente anche all’aperto mentre più a Nord è meglio farla stare nelle serre.

Bignonia Rampicante

La maggior parte delle varietà di questa pianta sono rampicanti, la più diffusa è la campsis radicans e forse l’abbiamo vista in molti giardini anche dalle nostre parti senza mai sapere che si chiama così. La Bignonia è di origine americana e il suo accanito e astuto attaccarsi a qualsiasi superficie è ben nota, la rendono amata però i grandi fiori che produce, arancioni, gialli e rossi, ma non solo.

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Bignonia Campsis Grandiflora

Un’altra specie molto frequentemente presente nei vivai e nei giardini del nostro Paese è la Campsis grandiflora, originaria del Giappone e dell’Asia. Non è molto abile ad arrampicarsi, preferisce essere aiutata con supporti e tutori, molto spesso si preferisce quindi coltivarla in vaso o in forma di arbusto da giardino.

Non si arrampica ma fa dei magnifici fiori che nulla hanno da invidiare a quelli delle altre. Esistono anche alcune sottospecie tra cui la varietà Flava, con fiori gialli, e la Tagliabuana, con fiori molto grandi, di colore rosso. Questa Bignonia è una di quelle freddolose, va quindi tenuta in zone riparate dal vento e mai al temperature minori dei -10 gradi.

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Bignonia in vaso

Alcune varietà preferiscono stare comode comode in vaso piuttosto che arrampicarsi, in ogni caso preferiscono un terreno poroso e molto ben drenato e leggero, ma anche la comune terra da giardino. A 50 euro on line si possono comprare piantine di Bignonia in vaso già radicate, alte almeno 10 cm da far rigenerare in acqua appena arrivano per pacco.

Bignonia: fiore

Il fiore della Bignonia compare a inizio estate e resta fino all’autunno. E’ di grandi dimensioni e a forma di trombetta, i suoi colori sono i toni dell’arancio, dal più pallido che assomiglia ad un giallo carico, al più carico che si può definire anche rosso, I fiori sono sempre riuniti in mazzi da sei o anche da dieci o dodici.

Tornando alla forma a trombetta, è molto simile a quella della surfinia e della petunia: la corolla è formata da cinque petali che si avvolgono formando una sorta di sottile cono mentre verso le loro estremità si allargano creando una specie di tromba.

bignonia in vaso

Bignogna: dove comprare i semi

Se vogliamo partire dall’inizio, e ottenere dei fiori a trombetta arancioni partendo dai semi, una busta costa 3,50 euro ed è poi facile far spuntare e far fiorire questa pianta rampicante dai fiori in arancio.

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Pubblicato da Marta Abbà il 19 settembre 2016