Minacce ambientali e diritto all’informazione

Nella vostra città ci sono fabbriche? Discariche o altri stabilimenti industriali? Sapete quali sono i rischi per la vostra salute? E’ diritto del cittadino essere informato sulle minacce che derivano dal risiedere nell’immediata vicinanza di un impianto industriale. A questo proposito arrivano nuove disposizioni che fanno riferimento alle recenti evoluzioni della classificazione delle sostanze chimiche. La direttiva obbliga l’Italia e gli altri Stati membri a preparare piani di emergenza per quegli impianti industriali in cui si trovano sostanze pericolose.

Con le nuove direttive si parla di Seveso III e con esso, a sentire il Commissario europeo per l’Ambiente, ci sarà «una maggiore protezione ai cittadini e all’ambiente in caso di gravi incidenti. Comporterà anche una migliore informazione dei cittadini che saranno maggiormente coinvolti nelle decisioni riguardanti la pianificazione del territorio».

La normativa Seveso riguarda il controllo dei pericoli di gravi incidenti e obbliga gli Stati membri ad assicurare che tutti i gestori dispongano di una strategia di prevenzione del rischi. E’ dovere dei gestori dell’industria di informare il pubblico. Quando si tratta di sostanze pericolose, nocive per l’uomo e per l’ambiente, il gestore dovrà dare informazioni periodiche presentando al pubblico relazioni sulla sicurezza.

La direttiva interessa circa 10mila siti industriali fissi che utilizzano o contengono sostanze pericolose in grande quantità, principalmente nei settori chimico, petrolchimico, del deposito e della raffinazione dei metalli. Tra le novità più importante della nuova direttiva Seveso vi è una più completa informazione: d’ora in avanti i cittadini devono poter disporre delle informazioni sui rischi per via informatica. Le modifiche alla nuova normativa dovranno essere applicate a partire dal primo giugno 2015, quando diventerà pienamente applicabile la nuova legislazione sulla classificazione delle sostanze chimiche negli Stati membri.

Cosa devono sapere i cittadini?
Il pubblico dovrà essere informato circa i sistemi di allarme e dovranno avere delle linee guida sul comportamento da assumere in caso di incidenti. In più, quando si verifica un incidente -per esempio, la fuoriuscita di gas nocivi- le autorità competenti dovranno informare tutti i residenti della zona d’interesse fornendo istruzioni sulle misure di sicurezza da attuare.

Pubblicato da Anna De Simone il 27 agosto 2012