Miglio, proprietà nutrizionali

miglio proprietà nutrizionali

Miglio: proprietà nutrizionali, benefici, ricette e controindicazioni. Tutte le informazioni su questo “nuovo” cereale.

Il miglio, botanicamente noto come Panicum miliaceum, è una pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia delle Poacee (fin poco tempo fa, tale famiglia era nota come Graminacea), per intenderci, la stessa di avena, del grano, dell’orzo, granturco… Il miglio, per le sue caratteristiche, rientra nel gruppo dei cereali minoriNiente paura! Il miglio è considerato un cereale minore non di certo per le sue proprietà nutritive, bensì per la sua produttività: si tratta di un cereale poco coltivato nei Paesi occidentali se confrontato con i cereali maggiori (riso, grano duro, grano tenero e mais). Negli Stati Uniti è coltivato nei mesi estivi dell’anno per non lasciare il terreno incolto.

Miglio, proprietà nutrizionali

Il miglio annovera interessanti proprietà nutrizionali nonostante le quali non è riuscito a ritagliarsi un posto nella dieta mediterranea: il miglio è usato principalmente nella cucina macrobiotica.

Presenta un discreto tenore in proteine (le proteine rappresentano l’11% in peso), simile a quello del grano ed è ricco di lipidi. Non manca di sali minerali e fibre.

Tra i micronutrienti è importante segnalare la presenza di vitamina A e vitamine del Gruppo B. Tra i micronutrienti (vitamine e sali minerali) segnaliamo:

  • niacina
    (sostanza nota anche come Vitamina PP o Vitamina B3)
  • Vitamina B6
  • Acido folico
  • Calcio
  • Ferro
  • Potassio
  • Magnesio
  • Zinco

Apporta una buona dose di acido silicico, grazie al quale ha guadagnato la fama di essere un ottimo alleato della bellezza: stimola la crescita di capelli e unghie, migliora la salute della pelle e lo smalto dei denti.

Il miglio non contiene glutine quindi le ricette preparate a partire da solo questo ingrediente sono adatte all’alimentazione del celiaco. Dato che non contiene glutine, non è facile preparare il pane con la farina di miglio! Le farine di segale, orzo e frumento sono più adatte alla panificazione per la loro capacità di lievitare. La farina di miglio può essere usata per fare il pane in casa solo quando combinata con gomma arabica (nel caso di pane per celiaci). Impiegato singolarmente riuscirebbe a dare vita a schiacciatine o impasti non lievitati.

Per il suo alto contenuto di lecitina e colina, la medicina tradizionale cinese ne consiglia il consumo durante la gravidanza o nei periodi di convalescenza.

Miglio, calorie: l’apporto calorico vede 360 kcal per ogni 100 grammi di prodotto. I  valori nutrizionali, per ogni 100 grammi di prodotto, vedono:

  • 74,1 g di carboidrati
  • 11 g di proteine
  • 4,2 g di lipidi
  • 3,1 g di fibre
  • 12,6 g di acqua

Come è chiaro, le proprietà nutrizionali del miglio sono paragonabili a quelle del grano tenero (quello con cui si produce la farina bianca) mentre il grano duro vede un maggiore apporto di fibre e proteine a discapito dei grassi e dei carboidrati. Per maggiori informazioni vi invito a leggere l’articolo: differenze tra grano duro e grano tenero.

Miglio, controindicazioni

Il miglio è sicuro per i celiaci o per chi soffre di altre forme di allergia e intolleranza al glutine o al grano tuttavia non è privo di controindicazioni.

Uno studio pubblicato nel 2009 e intitolato “Stretta correlazione tra tiroidite autoimmune e malattia celiaca nei pazienti in età pediatrica“, ha messo in evidenza il ruolo del miglio come inibitore della perossidasi tiroidea. Il miglio riesce a giocare un ruolo di blando inibitore della perossidasi della tiroide, la perossidasi è un enzima coinvolto nella produzione degli ormoni tiroidei. Per questo motivo, chi soffre di problemi alla tiroide dovrebbe moderarne il consumo o valutarne l’introduzione con un buon nutrizionista.

Ricette con il miglio

Sono molte le ricette a base di miglio o farina di miglio che si possono preparare in poco tempo. Per conoscere alcune delle ricette più saporite a base di miglio vi invitiamo a leggere la pagina Ricette con il miglio.

Pubblicato da Anna De Simone il 24 febbraio 2016