Melissa: pianta e sue proprietà

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Melissa, una pianta che non per nulla ha l’antico nome di Melissa officinalis: ha molte proprietà benefiche da conoscere. Le sue foglie fresche, insaporiscono insalate, minestre, carni, i fiori essiccati, sono un ingrediente importante in erboristeria per decotti o infusi.



C’è molto altro da scoprire su questa pianta molto usata anche dai frati e dai monaci nella preparazione di ricette, per la salute e aromatiche. Appartiene alla famiglia delle Labiateae, le sue proprietà più note sono le antispasmodiche e le antinfiammatorie, e contiene oli essenziali preziosi.

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Melissa: la pianta

Pianta erbacea perenne, la Melissa ha l’aspetto di un cespuglio, la sua radice si sviluppa in orizzontale e il fusto può misurare dai 40 ai 120 cm, è molto ramificato e peloso. Le foglie sporgono dal fusti grazie ad un picciolo, hanno forma ovale e margine dentellato, al tatto sono pelose e solcate da molte venature. La varietà “Melissa aurea” ha foglie maculate di giallo, altrimenti la Melissa ha sempre il colore verde brillante.

I fiori che noi spesso leggiamo negli ingredienti di tisane, essiccati, prima sono fiori bianchi e vivi, a forma di calice campanulato, dal giallastro sfumano verso il rosa con il tempo.

Come pianta cresce spontaneamente nell’Europa meridionale e nell’Asia occidentale, anche in Italia, quindi, dove la si trova lungo le siepi e nelle zone ombrose. Oppure nei giardini dove si decide di coltivarla, non è difficile farlo, inoltre regala soddisfazioni e foglie e fiori utili.

Melissa: proprietà curative

Le proprietà antispasmodiche e antinfiammatorie di questa pianta sono le più note ma non le uniche, ma la rendono un ottimo rimedio in caso di dolori mestruali, nevralgie, disturbi della digestione, nausea, flatulenza crampi addominali e colite. Partiamo dalle foglie di melissa, molto ricche di olio essenziale responsabile dell’aroma gradevole e del sapore del limone. Sono molto utili durante gli stati d’ansia quando essa viene somatizzazioni ai danni del sistema gastroenterico.

Anche chi soffre di mal di testa, a seguito di accumulo di tensione nervosa, può trovare un buon sollievo con le figlie di Melissa che, con tutto l’olio essenziale che contengono, agiscono come calmante sul sistema nervoso. E rilassano i muscoli.

In generale le caratteristiche curative di questa pianta fanno sì che il suo uso sia consigliato quando ci si trova in presenza di un quadro d’irritabilità generale oppure se si soffre di insonnia per stanchezza eccessiva, nervosismo, sindrome premestruale, e tachicardia. L’estratto di foglie fresche ha anche efficaci proprietà antivirali ed è utilizzato contro Herpes simplex.

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Melissa in erboristeria

In erboristeria è una pianta preziosa, la Melissa, ormai siamo tutti convinti, penso. Ma l’umanità lo è da secoli. Già il suo nome, dal greco derivante da meli, che significa miele, ricorda che oltre ad essere utile, è anche buona, o meglio, delizioso è il suo profumo tanto che le api ne succhiano volentieri il nettare.

Gli antichi l’hanno subito individuata come rimedio contro il cattivo umore e il nervosismo, la consigliavano a chi era pieno di manie ossessive o soffriva di disturbi psichici, era nota come pianta per riuscire ad alleviare inquietudini e tristezze. Anche gli Arabi la conoscevano e la ritenevano interessante perché con effetto confortante: il medico Avicenna nell’XI secolo lodava la Melissa per “la meravigliosa proprietà di rallegrare e confortare il cuore”.

Nel 1611 questa pianta entra nelle grazie dei frati: l’“Acqua di Melissa” è stata infatti inventata in quel anno dai Carmelitani Scalzi francesi e andava a ruba come rimedio popolare per ricchi e per poveri, contro il mal di denti, le sincopi, le crisi di nervi e vari malesseri. L’unico accorgimento deve essere quello di non esagerare,una dose esagerata di questa pianta può dare un risultato opposto a quello desiderato.

Altro che calmante, quindi, la Melissa potrebbe farci piombare in un terribile stato di ansia e agitazione. Gli unici soggetti per cui non è indicata sono i pazienti con disturbi della tiroide, come l’ipotiroidismo.

Olio essenziale di Melissa
Da sapore e odore deliziosi, l’olio essenziale di Melissa ed è ciò che rende preziose le foglie. Chi vuole saperne di più può dedicarsi alla lettura dell’articolo “Olio essenziale di Melissa”.

Melissa in cucina

Il profumo di questa pianta è irresistibile, a detta almeno delle api, ma anche il suo sapore non è affatto male, soprattutto se ben combinato con altri. Troviamo la Melissa come ingrediente per aromatizzare gelati e tisane, banalmente, ma è usata fresca in piatti dolci e salati come aceti e oli aromatici, salse, zuppe, condimenti. Ha un sapore agrumato che ben si associa sia a piatti a base di pesce e frutti di mare, sia ad agnello e legumi che ne escono mitigati, meno intenso e più gradevoli anche ai palati più delicati o capricciosi.

Non è una egoista, anzi sa fare squadra con altre erbe aromatiche, i risultati sono ottimi in cucina se la si associa alla menta oppure al coriandolo fresco. Non scontato ma molto sfizioso è un tocco di Melissa da aggiungere nelle marmellate: tritando le foglie e aggiungendole a metà cottura si possono creare sapori nuovi e curiosi, soprattutto con marmellate di mele, fragole e fichi che diventano quasi magicamente agrumati.

 

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Melissa in gravidanza

Tra le tisane bevibili in gravidanza, anzi, caldamente consigliate, c’è anche quella a base di Melissa. L’infuso ricavato dai fiori essiccati o dalle foglie, viene usato sia perché calmante, sia perché efficace quando si tratta di curare nausea e vomito. Ha effetti simili a quelli della tisana alla menta, ma un sapore differente che spesso risulta meno noto ma più gradito.
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Melissa per infuso

Un modo semplice e immediato per godere dei benefici della Melissa è berne un infuso. Se si hanno sintomi come crampi addominali, colite spastica, nervosismo e nevralgie, lo si prepara in pochi minuti e lo si sorseggia subito, in modo da rimettersi in sesto in breve.

Se invece della Melissa vogliamo l’effetto digestivo, un infuso dopo i pasti è la cosa migliore, spostiamo l’orario alla tarda sera se miriamo a sfruttare la sua azione rilassante e blandamente sedativa. In ogni caso è meglio fare la scorta: a meno di 3 euro Pompadour propone una scatola da 20 bustine di infuso, comoda da usare al bisogno. Per stare tranquilli un mese c’è da comprarne almeno un paio.

Semi di melissa

C’è da attendere più tempo che per un infuso, ma si può sorseggiare la Melissa del proprio giardino se si comprano i semi. Costano ancora meno ma ci appagano non solo con le proprietà dell’infuso ma anche con il loro dar luce a una pianta da veder crescere e da curare. Prima ancora di bere il vostro infuso scommetto che il coltivare la Melissa migliorerà l’umore e toglierà molto nervosismo a chi tenta l’impresa. Ecco una confezione di M. Officinalis con cui impegnarsi.

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Pubblicato da Marta Abbà il 20 aprile 2016