LuminAID Lab, la lampada sostenibile

Una lampada illumina la notte ma può anche aiutare l’ambiente, gonfiarsi, sgonfiarsi ed essere impermeabile e… economica! A quanto pare Andrea Sreshtae e Anna Storck, due studentesse della Chicago Booth School of Business, sarebbero riuscite a creare una lampada portatile a pannelli solari, che incorpora tutte queste caratteristiche. Si tratta della LuminAID, una nuova lampada portatile che attinge energia da fonti rinnovabili. L’idea, nata come soluzione sostenibile per dare luce anche alle zone più povere del mondo, sta riscuotendo un enorme successo.



LuminAID Lab sembra un piccolo cuscino gonfiabile che incorpora una piccola batteria, un pannello solare e led luminosi. Inoltre dispone di una maniglia per un più pratico trasporto. Se caricata sotto al sole per almeno 4 ore, la lampada garantisce fino a 8 ore di luce.

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Incredibile il percorso della innovativa lampada LuminAID Lab in un anno su più fronti! Si è aggiudicata tre business plan competitions, lanciato vendite online e fornito migliaia di esemplari di questa lampada a persone in zone del mondo colpite da catastrofi naturali.

Quest’anno, inoltre, la lampada solare è stata inclusa nella Social New Venture Challenge, vincendo un concorso della Chicago Booth School of Business e del Polsky Center, che ha premiato la riuscita del progetto portandosi a casa ben 30 mila dollari in contanti.

Il progetto è stato finanziato attraverso una campagna di raccolta fondi collettiva, il crowdfunding, intitolata “Give light, Get light!” lanciata su internet lo scorso anno. Da questa campagna le due studentesse hanno raccolto 50.000 dollari in poco tempo: 1.500 lampade vendute nei primi 40 giorni, e altre 3.300 lampade donate.

Grazie all’enorme successo di questa campagna, le inventrici hanno potuto produrre le loro lanterne su larga scala e distribuirle a una dozzina di organizzazioni no-profit, scuole elementari e orfanotrofi nei paesi in via di sviluppo.

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Un grosso in bocca al lupo alle due inventrici che si sono ripromesse di vendere le loro lampade alle organizzazioni più importanti come la Croce Rossa o le Nazioni Unite.

Non è da sottovalutare il contributo sostenibile di questa originale lampada che utilizzando fonti rinnovabili riduce l’impatto sull’ambiente.

Pubblicato da Anna De Simone il 8 ottobre 2012