Lo Smartphone green che non si getta

La verità è che siamo un popolo di consumatori, pronti a rottamare il nostro “vecchio” iPhone per l’ultimo modello uscito; così facendo uccidiamo le nostre tasche e l’ambiente. A proporre una soluzione è il designer Giulio Tarng che ha ideao il Modai, un dispositivo che va ben oltre la tecnologia e divente un amico. Il design dello smartphone è ispirato al comportamento umano, progettato per trasmettere calore ed emozioni. Come tutti gli smartphone sul mercato, anche Modai ha dei “temi”, come con i vecchi Nokia si trovava la modalità “all’aperto” o “silenzioso”, qui si può configurare la modalità seriosa adatta ad un ambiente di lavoro, dove lo smartphone green sfoggia tutte le sue produttività e una modalità più divertente dove sono messe in mostra le abilità social.

Per rendere il greenphone più “umano”, il designer ha ideato delle animazioni ad hoc che si azionano in corrispondenza del connettore dell’alimentazione. Esso può essere triste, annoiato o felice in base all’autonomia disponibile. L’interfaccia principale di Modai propone un display tipico per il giorno e uno per la notte, di default aggiorna l’utente riguardo la messaggistica (posta elettronica, social network, rss…),  le note e gli impegni del giorno, la temperatura e le condizioni atmosferiche mediante la funzione gps. Il dispay tipico della notte, propone un grafico di produttività della giornata che può essere aggiornato manualmente o automaticamente: mediante il GPS, lo smartphone green calcola quanto tempo l’utente ha trascorso in casa, quanto a lavoro, quanto tempo nel web, con le mail e così via.

Ma perché si tratta di un greenphone? Perché è progettato per durare più a lungo e non essere mai sostituito. Lo smartphone green è costituito da un guscio perenne che funge anche da base per reggersi in posizione verticale. Il guscio costituisce l’involucro di un hardware più piccolo. L’hardware incorpora batteria, ram, cpu e fotocamera, dunque cambiando questo pezzo si otterrà un congegno del tutto innovativo senza generare troppi sprechi. Giulio Tarng ha realizzato un ottimo concept, peccato che nessun produttore sacrificherebbe grossi guadagni per uno smartphone green del genere.

Pubblicato da Anna De Simone il 7 gennaio 2012