Liquirizia: proprietà e controindicazioni

Liquirizia

C’è chi ama e chi odia la liquirizia, è questione di gusti e non sto a discutere ma è insindacabile che questa pianta e alimento abbia delle importanti proprietà. Può essere vista quindi come un piacevole sapore da degustare ma anche come una sostanza che ci aiuta a stare meglio. La liquirizia ha proprietà terapeutiche, benefiche, dimagranti, digestive ed anche afrodisiache e tutto ciò è già noto da tempo, non è una scoperta dell’ultima ora.



Fin dai tempi dell’Antico Egitto si elogiavano le proprietà calmanti e lenitive di questa pianta, con gli anni ne sono state scoperta delle altre che l’hanno resa sempre più celebre e apprezzata. Circa 5.000 anni fa anche i Cinesi erano al corrente del grande valore di questa sostanza e ci sono testimonianze che narrano come la usassero regolarmente per curare la tosse e i disturbi del fegato.

E in Italia? E’ arrivata e ha cominciato ad essere utilizzata come pianta medicinale solo nel X secolo, i primi a valorizzarla sono stati i monaci Benedettini. Tornando ai nostri giorni, troviamo la liquirizia eletta “pianta medicinale dell’anno” nel 2012. Prima di assaggiarla e di indagarne a fondo le proprietà, approfondiamo le origini del suo nome. La parola liquirizia corrisponde al termine scientifico” glycyrrhiza glabra”. “Riza” significa radice e “glycos” significa dolce, quindi si può tradurre il suo nome in “radice dolce”, una definizione che a mio parere rende bene l’idea di ciò di cui stiamo parlando, siete d’accordo?

Liquirizia: pianta

Per ottenere la liquirizia da mangiare è necessario aspettare che la pianta abbia almeno tre anni di vita, a quel punto se ne separa la radice e va fatta essiccare perché è proprio in questa parte che si concentrano la maggior parte dei principi attivi. Anche le foglie possono essere utili ma devono essere utilizzate appena colte.

I famosi bastoncini di liquirizia da masticare non sono altro che le radici essiccate da cui si può estrarre anche la sostanza con cui poi produrre confetti, caramelle, pasticche o “polvere” da trasformare in ingrediente prezioso per arricchire tisane e infusi.

Dalla pianta di liquirizia che può raggiungere anche un metro di altezza, e superarlo, si può ricavare anche un ottimo liquore dal sapore dolce amaro, un sapore che di solito o piace o repelle. E’ di certo un liquore che non passa inosservato.

Come avete sentito, tutti i prodotti si ricavano dalla radice, perché di fatto è proprio dalla radice e solo da essa che il succo poi impiegato per preparare caramelle, liquori e quant’altro. Si tratta di un liquido nero dal sapore agro-dolce che contiene per il 10-20 % la glicirizzina, un edulcorante naturale con un potere dolcificante fino a 100 volte superiore a quello del saccarosio. E’ ora di andare a scoprire che proprietà ha questa liquirizia e se dobbiamo assumerla o evitarla.

Liquirizia: pianta

Liquirizia: proprietà

Ecco le principali proprietà: antiinfiammatoria, emolliente, dimagrante, antivirale, disinifiammante e cicatrizzante, lassative e antiossidante. Vediamone una per una ma già l’elenco rende l’idea della potenza di questa radice. Le proprietà antinfiammatorie sono da far risalire alla presenza di flavonoidi che hanno un ottimo effetto contro tosse e mal di gola. Grazie a loro la liquirizia calma la tosse, fluidifica le secrezioni dei bronchi e lenisce le mucose irritate.

Essendo una sostanza anche emolliente, risulta un rimedio utile anche contro asma e tosse secca.
Sarà vero che è dimagrante? Possiamo anche definirla tale, il fatto è che non ci fa perdere peso ma ha un effetto saziante della fame per cui in un certo senso ci aiuta a non esagerare con gli spuntini e le triple portate.

Grazie alla glicirizzina è in grado di bloccare le infezioni, quindi è un ottimo antivirale, ma è anche un disinfiammante e cicatrizzante potente soprattutto quando ci sono da trattare delle abrasioni delle mucose della bocca e delle gengive. E’ intuibile, visto il suo forte aroma, che sia in grado di contrastare l’alitosi ma allo stesso tempo ha un potere lassative legato alla presenza di mannite, uno zucchero in grado di contrastare la stipsi attirando acqua nell’intestino e facilitando lo svuotamento del colon. I flavonoidi citati prima rendono la liquirizia una sostanza anche antiossidante, in grado di contrastare l’azione dei radicali liberi e di proteggerci da malattie a carico del sistema cardio-circolatorio.

Gustosa, sia sotto forma di caramelle che di infusi, la liquirizia, si di nostro gusto, può essere impiegata anche come “terapia” per smettere di fumare.

Liquirizia: benefici

Non sono finiti i benefici apportati da questa pianta che è amica e alleata anche del nostro apparato digerente. Utilizzato come ingrediente in ricette di cucina naturale, essa può avere un’azione positiva quando si tratta di combattere disturbi come la gastrite e l’ulcera dello stomaco. Risulta utile anche quando si è affetti da problemi cronici del fegato, da meteorismo, spasmi intestinali e dolori allo stomaco.

Uno dei benefici più noti della liquirizia e che non abbiamo ancora citato riguarda la pressione. Questa sostanza la fa alzare parecchio, perché causa la ritenzione di sodio e acqua e l’eliminazione del potassio.

Liquirizia: controindicazioni

Non tutti possono beneficiare con tranquillità dei vantaggi legati al consumo di liquirizia, alimento consigliato a molti ma non a chi, ad esempio, soffre di ipertensione, di insufficienza renale, di diabete, di cirrosi epatica. Anche le donne in gravidanza o in fase di allattamento è meglio che non la consumino, per lo meno non in dosi elevate. In generale, anche a chi non si ritrova in queste categorie, si consiglia di non abusare nell’assumerla per evitare di subire gli effetti della ritenzione idrica e dell’ipertensione.

Liquirizia: controindicazioni

Liquirizia: caramelle

In commercio, nei negozi e on line, si trova una vasta gamma di prodotti a base di liquirizia, ne abbiamo citati alcuni a titolo di esempio ed è difficile fare un elenco completo. In generale consiglio quelli con liquirizia biologica purissima, senza zuccheri aggiunti e conservanti, facendo la spesa su Amazon potete assaggiare un po’ di tutto.
Un infuso di Radice di Liquirizia, a 12 euro, dei tronchetti Liquirizia purissima, a 8 euro (40 grammi),  o delle caramelle sempre a 8 euro (30 grammi)

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Pubblicato da Marta Abbà il 23 Dicembre 2018