Irrigazione a goccia

Le ferie stanno per arrivare e questo significa dover lasciare le nostre piante incustodite. Per partire tranquilli senza temere che le piante secchino possiamo ricorrere a un sistema di irrigazione automatico. Tra quelli più validi citiamo l’irrigazione a goccia, un sistema che ci consente di risparmiare acqua, tempo e fatica. L’irrigazione a goccia consiste nel dare la giusta quantità giornaliera d’acqua a ogni pianta, mantenendo il terreno ben ossigenato.

Irrigazione a goccia, il metodo
L’irrigazione a goccia prevede l’erogazione dell’acqua attraverso degli appositi erogatori detti gocciolatori che possono essere regolati, sia nella gettata che nella portata d’acqua, regolando la pressione con la quale l’acqua d’irrigazione esce.
Tali gocciolatori possono essere inseriti su tubi messi nel terreno o a una certa altezza rispetto alle piante, altri gocciolatori, invece, possono essere sistemati all’interno di tubi in polietilene
I gocciolatori vanno posizionati su astine infisse nel terreno con dei robusti picchetti: l’altezza del getto verrà regolata in base all’altezza delle piante.
E’ possibile cambiare la gittata dei gocciolatori grazie all’apposito rubinetto di regolazione volendo annaffiare solo le piante, senza sprecare acqua bagnando i vialetti o il patio.

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Irrigazione a goccia fai da te
Volendo, possiamo realizzare da soli un impianto d’irrigazione nel proprio giardino. La prima cosa che ci occorre è il programmatore che ci consente di stabilire automaticamente e in maniera personalizzata la quantità e la frequenza delle irrigazioni giornaliere. Per la realizzazione dell’irrigazione a goccia sarà sufficiente procurarsi un tubo collettore flessibile da inserire nei gocciolatori. Per risparmiare ulteriormente possiamo forare in vari punti il tubo flessibile.

Irrigazione a goccia, consigli utili

  • Per irrigare i prati e le aiuole occorrono i gocciolatori a 90°, 180° e 360° gradi
  • Per le superfici strette e lunghe, sono sufficienti tubi irrigatori con tanti piccoli pori dai quali esce l’acqua
  • Per gli spazi piccoli o piante con fiori delicati è meglio optare per i micronebulizzatori
  • Per le superfici importanti come grandi aiuole o porzioni di prato occorrono i gocciolatori rotanti a 360°

Possiamo avvalerci dell’irrigazione a goccia anche per gli ortaggi soprattutto quelli più delicati,
I pomodori per esempio, possono essere irrigati con i gocciolatori, per evitare il rischio di ristagni che possono causare dei funghi. L’insalata e i terreni appena seminati, invece, possono essere irrigati dall’alto con micronebulizzatori montati su astine, in modo da produrre una pioggia sottile, molto simile a quella naturale.

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Pubblicato da Anna De Simone il 6 luglio 2013