iPhev, l’app per ricaricare gli EV

iPhev è un’applicazione per iPhone OS in grado di geolocalizzare tutte le stazioni di rifornimento per veicoli elettrici. L’applicazione è il frutto di un “progetto ambientale indipendente” ma soprattutto, è il frutto del lavoro di Benedetto Pillon e Matteo Cozzi che impegnandosi hanno sviluppato un’app utile e gratuita.

iPhev è stata ideata e sviluppata per essere aggiornata costantemente, ogni utente può dare il suo libero contributo segnalando la presenza di nuove colonnine di ricarica, senza esclusione di compagnia elettrica: iPhev è una delle poche applicazioni che raccoglie tutte le stazioni di rifornimento a prescindere dall’erogatore.

Un’altra applicazione rilasciata con il medesimo scopo è “Enel Drive”. L’utility è stata sviluppata dalla stessa Enel SpA ma mostra esclusivamente le sue collonnine elettriche. Tra le chicche dell’applicazione c’è la segnalazione della colonnina di ricarica più vicina che automaticamente può essere impostata come meta del GPS in modo da calcolare il percorso più breve per raggiungere la stazione di ricarica. Tale funzione può essere facilmente avviata anche con iPhev, basta individuare sulla mappa la colonnina elettrica di nostra preferenza, selezionare l’indirizzo e calcolare il percorso.

Una volta individuata la stazione di rifornimento che preferiamo, possiamo condividerla su Facebook o Twitter, calcolare il percorso o segnalarla per email.

L’applicazione si presenta con un’interfaccia semplice e intuitiva, l’utente può visualizzare l’intero network di ricarica ev presente su territorio italiano. A guarda il display, a prima vista, quella romana sembra essere la zona geografica a più alta intensità di colonnine elettriche. Una grossa nota di demerito va a regioni come la Campania che contano un’unica colonnina di ricarica EV nell’area di Salerno.

Gli amanti dell’ambiente apprezzeranno la sezione “News” dove il team di iPhev seleziona le ultime notizie inerenti il mondo della mobilità elettrica. L’app può essere scaricata gratuitamente a questo link.

Pubblicato da Anna De Simone