Il risveglio delle piante d’appartamento

Alcune piante d'appartamento

Dopo 3 o 4 mesi di vita in ambienti chiusi con temperatura elevata, e scarsità di umidità e ossigeno, per le piante d’appartamento è arrivato il momento di riprendere un po’ d’aria fresca. Ecco allora che, se la temperatura esterna lo consente, è ora di riaprire le finestre e favorire nelle piante la circolazione della linfa e la ripresa vegetativa.

In questo periodo è inoltre opportuno smuovere il terreno dei vasi per rompere la crosta che si è formata in superficie, irrorare le piante tutti i giorni e innaffiare un po’ più di frequente per mantenere il terriccio sempre fresco. È anche ora di concimare (con fertilizzante biologico) e irrorare il fogliame settimanalmente con acqua ed eventualmente fertilizzante specifico (anche questo biologico).

Sul balcone e sul terrazzo, se la temperatura lo consente, si può zappare la terra dei vasi e cominciare con le prime innaffiature. È inoltre il momento di preparare i recipienti per la semina o la piantagione delle specie che fioriranno in estate.

Vanno potati, non appena cessa la fioritura, i cespugli da fiore che emettono corolle in questo periodo (forsizia, cotogno del Giappone, pruno da fiore). È anche il periodo adatto per potare i rosai rifiorenti. Altre operazioni da fare a marzo sono: togliere le coperture invernali, potare il glicine, rinvasare i gerani utilizzando terriccio fresco e ben concimato, trapiantare le piantine nate da seme in autunno e in inverno. Controllare che i rampicanti siano ben fissati ai loro sostegni.

Marzo però è pazzerello (…con il sol porti l’ombrello) ed ecco allora la necessità di usare molta prudenza nell’eseguire i lavori tipici del mese per le piante che vivono sul terrazzo. Quello che invece va assolutamente fatto entro la fine del mese è la messa a dimora di alberi e arbusti spoglianti.

Pubblicato da Michele Ciceri il 2 marzo 2013