Ignacia, architettura sostenibile

Con la bio edilizia si sta sempre più diffondendo l’architettura sostenibile con abitazioni intelligenti e innovative che raggiungono il top con le case autosufficienti cioè che riducono al minimo il dispendio energetico e producono autonomamente l’energia per soddisfare il proprio fabbisogno. Per intenderci, la casa autosufficiente perfetta è quella che azzera i costi della bolletta.

L’architettura moderna ha assunto nuove dimensioni con i progettisti e gli ingegneri edili che cercano di costruire case e appartamenti sempre più autosufficienti. Mentre i grandi progetti potrebbero non essere capaci di incorporare tutto il necessario per allestire un edificio realmente autosufficiente, i piccoli cambiamenti assicurano un contributo nel ridurre l’impronta ecologica di una struttura.

Ignacia Appartamenti” è un esempio di design contemporaneo e sostenibile, progettato da Gonzalo Mardones Viviani. L’architettura moderna raccoglie quattro appartamenti, uno per ogni settore della struttura. Gli appartamenti sono stati progettati per facilitare l’ingresso della luce solare riducendo al minimo la necessità di elettricità per l’illuminazione. L’intero edificio è ben ventilato, anche in questo caso la scelta è stata mossa dall’esigenza di ridurre al minimo l’utilizzo del condizionatore d’aria. L’abile utilizzo degli spazi riduce al minimo anche il dispendio energetico legato al riscaldamento, grazie a un buon grado di isolamento termico.

L’edificio è diviso in quattro strutture, ognuna delle quali ospita un appartamento. Ogni appartamento è composto da tre piani. L’intero edificio è munito di un’ampia terrazza con piscina. Le pareti divisorie rendono l’architettura più interessante e creano viste panoramiche in quasi tutte le camere. I quattro appartamenti sono stati progettati individualmente, nessun elemento è identico così da accogliere gli utenti in base alle loro esigenze. Ciò significa che gli appartamenti “Ignacia” non sprecano spazio inutile perché ogni metro quadro sarà adattato alle esigenze dell’abitante.

Sui tetti degli appartamenti non mancano pannelli solari che generano energia per integrare il fabbisogno energetico dell’intero edificio e dei loro occupanti. A massimizzare il gradiente termico e l’illuminazione sono le linee rette dell’architettura che si estendono sia in verticale che in orizzontale.

Osservando l’intero edificio del progettista Gonzalo Mardones Viviani, ciò che salta subito all’occhio sono le pareti bianche. Queste sono state dipinte in un bianco acceso così da poter riflettere la luce, riducendo la necessità di illuminazione ma soprattutto abbassando il bisogno di aria fresca: i tetti bianchi non trattengono calore.

La superficie utilizzata dall’edificio è di solo 2.670 metri quadrati e ogni appartamento misura tra 400 e 500 metri quadrati, basta poco spazio per gli appartamenti intelligenti e case autosufficienti. Gonzalo Mardones Viviani è famoso per altri progetti sostenibili e innovativi, come la stazione dei Pompieri a Santiago, il Police Museum in Cile e le 34 case che provvedono agli alloggi di Santiago.

 

Pubblicato da Anna De Simone il 28 marzo 2012