Hotel Lotus, la città nel deserto

I cinise non finiranno mai di stupirci. L’economia del paese è in forte crescita e con essa anche la popolazione. Quando si prova a parlare dei diritti umani e delle condizioni di vita del popolo cinese si entra in un vero e proprio campo minato; fatto sta che la forte crescita demografica e la conseguente urbanizzazione, hanno indotto gli sviluppatori cinesi a elaborare soluzioni per l’allestimento di nuove città, anche in zone non ospitali come il deserto Xiangshawan. E’ così che la Cina si inventa una nuova città, sorgerà a 800 chilometri da Pechino, qui gli abitanti vivranno in una sorta di villaggio “Hotel”.

L’Hotel Lotus è stato progettato dallo studio PLaT Architects, è un prefabbricato a basso impatto ambientale. La Cina non ha progettato l’Hotel per rispettare l’ambiente bensì per adattarlo alle condizioni estreme del deserto Xiangshawan. Per la costruzione dell’Hotel, infatti, non saranno utilizzate risorse idriche e non saranno impiegati materiali di importazione estera, non è una novità per la Cina!

Per la realizzazione si impiegheranno solo materiali reperiti in loco. Il fattore più entusiasmante sta nel fabbisogno energetico. Per risolvere il problema di allestire una rete elettrica lunga 800 chilometri, l’Hotel Lotus autogenererà l’energia elettrica di cui ha bisogno, anche l’acqua non avrà bisogno di condotti idrici.

L’Hotel Lotus occuperà una superficie di 30.000 metri quadri, consiste in una serie di prefabbricati costituiti da elementi in acciaio che saranno piantati nella sabbia. La struttura dei prefabbricati è a prova di vento, per questo l’Hotel Lotus non avrà bisogno di fondamenta: ci sono solo pochi muri portanti responsabili dell’integrità dell’intero edificio.

L’intonaco è stato realizzato con una miscela a base di sabbia del deserto che rispettando l’ambiente riesce a dare un aspetto gradevole all’intera struttura. Il nome della struttura è ispirato alla forma a fiore che essa assume se osservata dall’alto. La città di Lotus fa parte di un progetto definito “Net-Zero Desert City”, “La città del deserto senza rete”, il nome fa riferimento al fatto che la città non necessità di una rete elettrica e idrica. I lavori inizieranno a marzo del 2013.

Pubblicato da Anna De Simone il 3 dicembre 2012