Grillotalpa, rimedi naturali e non

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Grillotalpa, rimedi naturali e non per eliminare in modo efficace il grillotalpa dall’orto e dal giardino. I danni che procura e come individuarlo nei campi.

Fino a qualche tempo fa, il grillotalpa era considerato un vero flagello dell’orto e dei campi. Il grillotalpa causa danni irreparabili al terreno e alle coltivazioni ma oggi la sua diffusione è limitata a seguito dalle crescenti popolazioni di corvidi.

Grillotalpa, danni

La presenza del grillotalpa nell’orto si evince da una serie di danni visibili fin da subito. I danni del passaggio del grillotalpa sono tanto maggiori quanto più grande è il numero di esemplari che popola l’orto.

Se vi sono pochi esemplari, i danni si limitano al rosicchiamento del raccolto ma in caso di attacco massiccio e continuato le coltivazioni possono essere completamente divorate.

Vi sono dei danni collaterali: la presenza del grillotalpa favorisce la comparsa di malattie come il marciume di origine batterica o altre malattie fungine perché le piante lesionate divengono più esposte alle malattie.

Il grillotalpa preferisce i terreni umidi, ricchi di sostanza organica e di humus… praticamente quelli più fertili! Scava gallerie superficiali causando danni al terreno e alle coltivazioni.

Il grillotalpa, muovendosi appena sotto la superficie del terreno, scava gallerie e preferisce nutrirsi degli organi sotterranei delle piante. Preferisce radici carnose come quelle di ravanelli, carote, rape, barbabietole, patate, topinambur…. ma è piuttosto famelico quindi può fare razzia di altri cultivar presenti nell’orto.

Grillotalpa, come eliminarlo

In genere vi sconsigliamo di eliminare gli insetti dall’orto, anche quando questi si nutrono delle vostre coltivazioni, tuttavia, per il grillotalpa il discorso cambia. Il grillotalpa può danneggiare irrimediabilmente le colture e il suo trattamento va eseguito su lungo termine.

Perché i rimedi per eliminare il grillotalpa devono essere attuati su lungo termine? Semplice, a causa delle larve!
Spesso i contadini si lamentano che i grillotalpa ritornano dopo qualche anno… in realtà non sono mai andati via da quel terreno!

La lotta con esche, una volta iniziata, deve andare avanti per tre anni almeno perché le larve che sgusciano dalle uova deposte nel terreno, impiegano due anni per diventare adulte e si riproducono nella primavera del terzo anno! Ciò significa che il problema può presentarsi ad anni alterni!

Tenete presente che la femmina del grillotalpa può deporre fino a 300 uova. Le uova vengono deposte in una camera sferica di terra compatta, un nido che la stessa femmina predispone sottoterra.

Ricordate che se usate esche avvelenate, dovete rimuovere il grillotalpa dalla trappola perché questo potrebbe essere ingerito da corvidi o altri uccelli e avvelenarli a sua volta.

Per saperne di più potete leggere il nostro articolo dedicato proprio a spiegare come eliminare il grillotalpa.

grillotalpa trappola

Grillotalpa, come catturarlo

Nel nostro articolo guida intitolato “Coma allontanare il grillotalpa” vi abbiamo dato diverse idee per arginare il problema, primo rimedio tra tutti l’allestimento di una trappola per catturare questo insetto parassita dell’orto.

Grillotalpa, rimedi

La lotta biologica è un rimedio utile se si esegue attirando nell’orto uccelli insettivori predatori naturali del grillotalpa. . La lotta biologica con i nematodi è consigliata in caso di danni da parte del grillotalpa su campi da calcio o da tennis di erba naturale. Per altri dettagli sulla lotta biologica vi rimandiamo ancora una volta all’articolo come allontanare il grillotalpa.

Trappola contro il grillotalpa

Per usare le esche avvelenate, vi è una strategia molto efficace. Irrigate a pioggia l’orto così da richiamare il grillotalpa in superficie e poi ponete le esche avvelenate in mucchietti sul terreno, protette da un coppo.

Le esche vanno inserite in bottiglie di plastica sezionate: dovete tagliare la parte superiore della bottiglia e affondarla nel terreno fino a far arrivare il bordo della bottiglia a livello della terra. Poi, coprite la zona della bottiglia con una tegola o un coppo così da evitare che entri l’acqua irrigua o che i grillotalpa morti avvelenati dalle esche possano essere ingeriti dagli uccelli insettivori.

Pubblicato da Anna De Simone il 9 agosto 2016