Grillotalpa: come eliminarlo

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Grillotalpa, abbondantemente diffuso non solo in Europa, ma anche in Africa Settentrionale e in Asia Occidentale, è uno degli insetti più dannosi per terreni e piantagioni. Le sue preferite le piante piene di amido e di zucchero anche perché il movente dei suoi danneggiamenti è il nutrirsi. E’ un tipo “instancabile” e quasi senza sosta scavare e distruggere radici mordendole. Le si trova poi nel proprio orto come anche nelle più vaste coltivazioni, letteralmente o quasi tranciate.



Grillotalpa: caratteristiche dell’insetto

Appartenente alla famiglia dei Grillotalpidi, il Grillotalpa arriva fino a sei centimetri di lunghezza ma un adulto medio di solito misura circa 4-5 centimetri, con un diametro di due centimetri. Il suo aspetto non è affatto attraente, è bruno, marrone o rosso scuro, e ha due ali, nella parte anteriore e nella più sviluppata parte posteriore.

Le sue zampe sono quelle che danneggiano direttamente le radici perché è proprio con le zampe anteriori, robuste e denticolate, che scava vere e proprie gallerie. Di solito questi sentieri sotterranei solo larghi come un dito e lui poi ci passa molto tempo. Oltre alle zampe, lo si nota anche per lo scudo, di tipo chitinoso, e lo si sente perché emettere alcuni suoni,ogni tanto.

Il suo habitat è costituito dai nostri orti, o almeno, questo è il suo vero sogno. In generale si può dire che bazzica tra tappeti erbosi, campi di patate e orti, colture protette e vivai. Quando può danneggia i tuberi ma anche coltivazioni di bietole, peperoni e pomodori, e perfino le carote, che adora. A questo insetto basta che i terreni siamo umidi.

Il Grillotalpa ha una capacità di riproduzione molto elevata, il periodo di accoppiamento è giugno, mese in cui la femmina depone anche trecento uova lasciandole per meno di un mese a 20 centimetri di profondità in camere di conservazione che lei stessa ha preparato in primavera, larghe anche 8 cm. Compito del maschio nello stesso periodo è quello di sbucare dalle gallerie scavate, emettendo suoni che possano conquistare le femmine.

Grillotalpa: come eliminarlo

Prima di eliminarlo bisogna essere certi che sia lui il responsabile dei danni che ci potremmo trovare a sorpresa nel nostro orto. Facile è accorgersi della sua presenza, però perché il più delle volte lo si vede vicino alle piante che risultano morsicate. In generale ad attirarlo sono le coltivazioni non ben mantenute e che quindi sono piene di residui: bucce, foglie secche, resti di carote, peperoni e pomodori di cui il Grillotalpa va matto.

Grillotalpa

Il primo rimedio è quindi l’ordine e la pulizia. Per eliminarlo, esistono poi sia chimici sia biologici. I primi sono esche avvelenate, ricche di carbammati di tipo aromatici, molto tossici per l’insetto. Sul mercato in negozi specializzati in agricoltura se ne trovano neanche di troppo costosi ma sono e restano prodotti chimici: non nuocciono solo al Grillotalpa!

Inserite le esche nel nostro orto, possono risultare dannose anche per terreni, una volta messe in un recipiente di plastica, nel periodo in cui il grillotalpa depone le uova, si ritrovano i cadaveri al mattino,nella bottiglia. E’ vero che così abbiamo preservato il terreno dai veleni chimici ma non è finita: se non eliminiamo subito i corpi morti dell’insetto, avvelenato, può causare la morte anche di uccelli e predatori, e anche di gatti, ricci e rapaci che si avvicinano.  Non è consigliato l’uso di questi prodotti, c’è una via alternativa e migliore: la lotta biodinamica.

Grillotalpa: lotta biologica

Per eliminare il Grillotalpa consiglio per prima cosa di intraprendere una lotta biodinamica, ritenuta infatti tra i metodi più efficaci, e sicuri, per eliminare questo insetto. Come si lotta? Posizioniamo intorno al nostro orto o alle coltivazioni infestate delle bottiglie di plastica tagliate a metà e con pezzi di ortaggi.

Scegliamo tra i preferiti del nostro nemico e poi aggiungiamo della birra senza esagerare, coprendo poi il tutto con una tegola in modo da non far annacquare la nostra esca con l’acqua piovana. Bastano un paio di giorni o poco più e il Grillotalpa cadrà in trappola, ingolosito e poi fregato. Non è finita: bruciando gli insetti nella bottiglia otteniamo una cenere molto preziosa perché sparsa sul terreno, dato che contiene vere e proprie tossine, tiene alla larga altri.

Grillotalpa: foto

Guardiamo in faccia il nemico con qualche immagine. E’ importante per riconoscerlo quando abbiamo il sospetto che un fastidioso insetto ci stia rovinando le nostre verdure. Carote o peperoni che siano.

Grillotalpa

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Grillotalpa: un libro per capire meglio questo insetto

Un nemico così testardo e fastidioso come il Grillotalpa non poteva non ispirare un romanzo. A scriverlo per le edizioni Araba Fenice è Michele Bracciotti. Il titolo è semplicemente “Il Grillotalpa“, la trama è ben più complessa e altrettanto gradevole.

C’è un’indagine, quindi non si può che accennare, ma il protagonista lo posso almeno nominare. E’ un entomologo di nome Corso Ciuti. Incontrerà nelle sue vicende una misteriosa ragazza muta, aiuterà il suo storico amico se non agente di polizia Giorgio Lentini e dichiarerà guerra al Grillotalpa. Happy end assicurata? Leggetelo.

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Pubblicato da Marta Abbà il 3 luglio 2016