Griffonia: proprietà e benefici

GriffoniaL’estratto di Griffonia simplicifolia è un rimedio fitoterapico consigliato per migliorare la qualità del sonno, come coadiuvante contro ansia e cefalee e anche come antibulimico. La notorietà di cui gode la Griffonia dipende però soprattutto dalle proprietà antidepressive naturali del principio attivo contenuto nei bacilli, il 5-HTP (5-idrossitriptofano), un precursone della serotonina (5-HT).

In effetti la Griffonia può essere considerata una fonte naturale di serotonina, l’ormone della felicità, e questo l’ha fatta entrare di recente nella classifica delle sostanze fitoterapiche più richieste. Di recente perché la scoperta è di pochi anni or sono e pare che sia stata dettata dall’esigenza di trovare alternative naturali al triptofano sintetico (usato come precursone della melatonina) dopo i problemi causati da quest’ultimo in alcuni pazienti.

L’azione farmacologica dell’estratto di Griffonia simplicifolia è oggi riconosciuta, mentre lo sono un po’ meno gli effetti secondari di questa sostanza sull’organismo. Il fatto che il principio attivo sia venduto in prodotti da banco rivela che al momento non sono state individuate controindicazioni, almeno per quanto riguarda le dosi minime e in alcuni casi omeopatiche dei prodotti in vendita.

L’estratto di Griffonia va usato con cautela, attenendosi alle dosi consigliate, ed è sempre meglio informare il proprio medico. Nei prodotti fitoterapici la concentrazione di 5-HTP non supera di solito il 20%, ma la Griffonia è presente anche in preparazioni farmacologiche vere e proprie (su ricotta medica) in cui si arriva al 90% di principio attivo. Informare il medico sull’uso degli integratori serve a evitare la pericolosa sovrapposizione dei dosaggi.

La Griffonia è un pianta africana (Ghana e Costa D’Avorio soprattutto) della famiglia delle leguminose, motivo per cui è chiamata anche fagiolo africano. Il principio attivo che la sta rendendo una delle piante più interessanti del pianeta è contenuto nei semi, da cui si ricava l’estratto.

Ovviamente sono già in molti a pensare di poter coltivare la Griffonia alla stregua di un normale fagiolo anche al di fuori della sua zona di origine, compresi balconi e terrazzi, ma restano dei dubbi da sciogliere. Per esempio non è stato escluso che il particolare habitat possa influenzare la presenza di principio attivo nei semi, il che renderebbe inefficace la Griffonia coltivata in ambiente domestico.

Posto che l’ideale sarebbe consumare prodotti freschi, nel caso della Griffonia la fonte più accessibile è rappresentata dagli estratti che si trovano in commercio (anche online) e che possono dare un buon apporto di 5-HTP in dosi controllate.

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Capsule di estratto secco di Griffonia

Pubblicato da Michele Ciceri il 17 dicembre 2014