GreenLab: efficienza energetica per case vecchie e nuove

Greenlab

Una svolta radicale verso la massima efficienza energetica in Lombardia è possibile? La sfida è quella lanciata da tre giovani ingegneri con le idee chiare e molta esperienza. Per vincerla Isaac Scaramella, Alessandro Fracassi e Alberto Massetti hanno dato vita a GreenLab, un team per sviluppare progetti nell’ambito dell’edilizia e della pianificazione territoriale con un denominatore comune: l’attenzione all’energia, che mai vada sprecata. 

1) Quando e come avete deciso di creare GreenLab? Di cosa si tratta?

GreenLab nasce a dicembre del 2012 dall’idea di mettere insieme competenze diverse nell’ambito dell’edilizia e della pianificazione territoriale con un denominatore comune: l’attenzione all’efficienza energetica, sia per le nuove costruzioni che, soprattutto, per il patrimonio edilizio esistente. Abbiamo raccolto la sfida della green economy partendo dalla consapevolezza che in Lombardia il mondo dell’edilizia ha bisogno di una svolta radicale in materia di risparmio energetico ed efficienza.

2) Da chi è composto il team?

Siamo tre giovani professionisti ma con le idee chiare, e molta esperienza, su come dovrà essere il futuro delle costruzioni nella nostra regione e in Italia. Nel team di GreenLab lavorano: Alessandro Fracassi, 30 anni, Ingegnere Edile-Architetto, Alberto Massetti, 33 anni Ingegnere per l’ambiente e il territorio e Isaac Scaramella di 29 anni Ingegnere civile.

3) Perché secondo voi in Lombardia il mondo dell’edilizia ha bisogno di una svolta radicale in materia di efficienza energetica?

In Lombardia il consumo energetico medio degli edifici è di oltre i 200kWh per metro quadro all’anno, che tradotto in classe energetica vuol dire una classe G. Un livello molto alto che ci costa caro anche in termini di inquinamento dell’aria: ogni anno in Lombardia vengono prodotte 15 milioni di tonnellate di CO2 proprio a causa di questi alti consumi. E’ quindi chiaro che non basta costruire nuovi edifici ad alta efficienza energetica per abbattere i consumi della nostra Regione, è fondamentale procedere ad una sistematica riqualificazione del costruito, da portare avanti in modo razionale, ovvero attraverso diagnosi energetiche che individuino le priorità di intervento. Se riuscissimo a dimezzare il consumo energetico medio del costruito sarebbe un grande successo.

4) Cosa proponete per il recupero del patrimonio esistente? Quali sono le maggiori problematiche in merito e che risultati si possono ottenere? Con che costi?

Non è possibile definire un intervento “standard”, ogni edificio merita uno studio di dettaglio. Secondo noi prioritario è intervenire sull’involucro, perché è inutile avere un impianto molto performante se poi l’energia che produce è dispersa inutilmente attraverso pareti, coperture e serramenti. Possiamo fare l’esempio di un caso recentemente affrontato di una casa a schiera, attualmente in classe G che, con una spesa di circa 30.000 € può essere portata in classe C con una serie di interventi sul sistema edificio-impianto. Grazie al regime di incentivi ad oggi in vigore la spesa si recupera in 13 anni circa, che su un bene come la casa è un tempo breve. Oltre ai benefici in termini economici va considerato l’aumento del confort abitativo e l’opportunità di un restyling architettonico.

5) E per i nuovi edifici?

Per i nuovi edifici lo standard deve diventare da subito la costruzione “ad energia quasi zero” che la normativa europea rende obbligatorio dal 2020 e in Regione Lombardia lo sarà dalla fine del 2015. Noi sosteniamo che le tecnologie e le competenze per farlo sono già disponibili oggi, quindi perché aspettare? Con un incremento di costi di pochi punti percentuali possiamo avere edifici molto più performanti rispetto a quelli tradizionali, abbattendo i costi di gestione e migliorando la qualità dell’abitare.

6) In cosa consiste il servizio Housing Stock Analysis?

É un nuovo servizio di analisi del patrimonio edilizio di un unico proprietario che riesce determinare le priorità di intervento in un ottica di risparmio energetico. Con un’adeguata pianificazione è possibile intervenire su ciascun edificio trasformando gli inevitabili interventi di manutenzione in occasioni per il miglioramento della classe energetica ed il restyling architettonico, con conseguente aumento del valore di mercato dell’immobile.

7) Avete o prevedete collaborazioni con istituzioni, associazioni di categoria o enti di ricerca ?

In questo momento stiamo partecipando, in qualità di consulenti, alla stesura dei PAES (Piani d’Azione per l’Energia Sostenibile) di quattro Comuni in Provincia di Brescia, un passaggio molto importante per la pianificazione energetica territoriale. Stiamo inoltre collaborando con Legambiente Brescia nella realizzazione di uno sportello informativo su scala provinciale in merito al risparmio energetico. Inoltre abbiamo collaborato e continueremo a farlo in futuro ad alcuni progetti di ricerca in ambito universitario.

Pubblicato da Marta Abbà il 15 marzo 2013