Gomma naturale

Gomma naturale

Gomma naturale, sembra un controsenso, perché quando immaginiamo la gomma pensiamo a qualche cosa di artificiale, di inquinante e di “nocivo” e non certo la associamo alla natura. Eppure sappiamo bene che il caucciù è un prodotto naturale quindi esiste eccome la gomma naturale e la si ricava molto spesso dalla corteccia di un albero.



In generale si definisce “gomma” un materiale che può essere allungato molto e che è in grado di tornare rapidamente alla lunghezza iniziale appena cessa l’azione che ne causa l’allungamento. In pratica, si tratta di materiale dotato di elevata elasticità ed è chimicamente costituito da polimeri, come tutti gli elastometri, che in condizioni di riposo sono ripiegati su loro stesse ma se sottoposte a trazione sono capaci di distendersi e riprendere la configurazione originaria al cessare della sollecitazione. Sembra quasi di descrivere una “ginnastica” messa in pratica da queste macromolecole che si comportano in questo modo anche perché hanno una struttura che le vede intrecciate tra loro a formare quasi una rete.

Secondo la normativa UNI 7703, la gomma naturale si ottiene coagulando il lattice ricavato dalla Hevea brasiliensis. Pur avendo buone performance meccaniche non sono dotate di grande resistenza agli agenti atmosferici, alla temperatura ed a molti composti chimici. Diverse si rivelano le gomme sintetiche, prodotte a partire da semplici idrocarburi e dotate di caratteristiche meccaniche e di resistenza chimica assai diversificate.

Gomma naturale

Gomme naturale da masticare  

Non è ciò di cui si vuole parlare in questo articolo ma apriamo una piccola parentesi. Esiste una Gomma naturale da masticare, acquistabile su Amazon. Contiene anche succo biologico di canna da zucchero evaporato in polvere, glucosio, sciroppo di agave, aroma di cedro.

Gomma naturale: lavorazione

La gomma naturale come altri tipi di gomma, per essere poi utilizzata nei vari ambiti, deve essere sottoposta ad un processo di lavorazione che porta dal polimero al prodotto finito e che è suddiviso in quattro fasi. La parte preparatoria si chiama masticazione e serve per rendere l’elastomero molle e plastico, ne abbassa il peso molecolare così è più facile incorporare gli additivi e le cariche.

Durante la mescola si aggiungono vari additivi quali cariche, rinforzanti, stabilizzanti, protettivi, antiossidanti, plastificanti, l’agente vulcanizzante e i relativi acceleranti. La fase successiva è la formatura e poi c’è lo stampaggio che può essere a compressione o a trasferimento oppure a iniezione, per pezzi di forma più complicata. Si passa poi alla vulcanizzazione, una fase molto importante che abbiamo approfondito in un articolo dedicato.

Gomma naturale

Gomma naturale: stampaggio

Torniamo alla fase di stampaggio per approfondire ciò che avviene durante la procedura a compressione in cui si utilizza uno stampo per conferire alla gomma naturale una forma definitiva. In alternativa, lo stampaggio ad iniezione prevede che la gomma venga iniettata calda, tramite un estrusore, direttamente all’interno dello stampo già chiuso e in pressione.

La prima tecnica è molto flessibile ed adatta per produzioni piccole e medie, la seconda, a iniezione, garantisce l’uniformità, anche estetica, dei manufatti ed è consigliata per produzioni medio-alte e alte ma richiede anche più tempo.

Gomma naturale: oggetti 

Tra gli oggetti in gomma naturale che certo vanno più a ruba ci sono quelli per bambini, Il ciuccio a forma di ciliegia realizzato in gomma naturale senza BPA, per neonati fino a 3 mesi è un ottimo esempio. Acquistabile su Amazon a 10 euro è al al 100% di gomma naturale ipoallergenica, molto resistente.

Gomma naturale

Gomma naturale rinnovabile

Da qualche tempo si vocifera di gomma naturale rinnovabile e non è una leggenda metropolitana il fatto che esista. Ci stanno lavorando in molti, uno dei casi svelati è quello che ha origine dal guayule, arbusto originario del Messico, che sembrerebbe essere una fonte di gomma naturale di elevata qualità.

Non si può mangiare, questa pianta, ma in compenso ha delle proprietà ipoallergeniche preziose, maggiori di quelle della gomma da Hevea. Eni e la sua Versalis hanno firmato con Bridgestone Americas un accordo di partnership strategica per sviluppare una piattaforma tecnologica per la commercializzazione del guayule nei settori agronomici, della gomma sostenibile e dei prodotti chimici da rinnovabili.

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Pubblicato da Marta Abbà il 14 aprile 2018