Gnocco fritto fatto in casa

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Ricetta originale dello gnocco fritto fatto in casa. Gnocco fritto piacentino, modenese e ricetta bolognese (con o senza lievito).

Lo gnocco fritto è una pietanza tipica dell’Emilia, la sua ricetta tradizionale è unica in tutta la zona emiliana, tra una provincia e l’altra, è il suo nome: nel modenese è detto semplicemente gnocco fritto mentre nel piacentino (in provincia di Piacenza) è meglio conosciuto con la sua dizione dialettale di chisulen, italianizzata nel resto dello stivale come “chisolino”. La ricetta dello gnocco fritto differisce nel bolognese dove viene aggiunto, tra gli ingredienti, il lievito. In questa pagina vedremo entrambe le versioni.

Ricetta dello gnocco fritto fatto in casa alla modenese

Lo gnocco fritto modenese o piacentino manca di lievito e si prepara con questi ingredienti:

  • 500 gr di farina di frumento
  • 40 grammi di strutto
  • 80 ml di acqua gassata
  • 100 ml di acqua
  • sale quanto basta
  • olio per friggere (oppure, secondo la tradizione, strutto di maiale)

In alcune zone dell’appenino, tradizionalmente, viene aggiunta qualche goccia di latte per ammorbidire l’impasto. In un’altra ricetta molto diffusa, lo strutto è sostituito con 40 grammi di burro.

Ecco come procedere:

  • Disponete la farina setacciata a fontana. Al centro aggiungete, gradualmente, tutti gli ingredienti liquidi e mescolate fino a ottenere un impasto omogeneo.
  • Avvolgete l’impasto in un canovaccio e impastate ogni 20 minuti (per 4 ore) affinché avvenga una sorta di lievitazione naturale grazie alla presenza dell’acqua gassata. Questo procedimento viene seguito secondo la ricetta dello gnocco fritto modenese che appunto non vede l’uso del lievito.
  • Con le mani, stende la pasta fino a uno spessore di 6 mm e tagliatela a rombi, triangoli o tondi.
  • Friggete gli stracci d’impasto in abbondante strutto o in olio vegetale bollente.

Ricetta dello gnocco fritto bolognese fatto in casa

Lo gnocco fritto bolognese è comunemente chiamato crescentina. L’impasto si realizza con questi ingredienti:

  • 500 gr di farina di frumento
  • 40 gr di strutto
  • 180 ml di acqua
  • 12 gr di lievito di birra
  • sale quanto basta
  • 1 cucchiaino raso di zucchero
  • olio per friggere (oppure, secondo la tradizione, strutto di maiale)

In genere, per ogni 500 grammi di farina 00, sono consigliati 10 grammi di sale ma dato la presenza dello zucchero, in questo caso, potete pesarne 15 gr.

  1. Per prima cosa, sciogliete il lievito in un po’ d’acqua. Disponete la farina setacciata a fontana e, al centro, aggiungete gradualmente gli ingredienti liquidi.
  2. Impastate fino a ottenere un composto omogeneo. Coprite la pagnotta ottenuta con un canovaccio pulito e lasciate levitare per 3 – 4 ore in un ambiente tiepido. Fate lievitare fin quando l’impasto non avrà triplicato il suo volume.
  3. Stendete l’impasto e ottenetene una sfoglia alta 3 mm. Tagliate la sfoglia nella forme preferita (triangolare, semicircolare, a forma di rombo…).
  4. Friggete in abbondante olio bollente e rimuovete dall’olio solo quando lo gnocco fritto sarà ben dorato.

Nella foto in alto, lo gnocco fritto (tipo bolognese, quindi con lievito) è accostato a una tigella. La tigella è una versione cotta al forno dello gnocco fritto. Gli ingredienti sono più o meno gli stessi visti per lo gnocco fritto ma spesso, nella ricetta della tigella consigliano di mescolare due tipi di farina e molti usano il latte per ammorbidire l’impasto. Ecco la ricetta della tigella:

  • 4 g di lievito di birra
  • 300 ml di latte
  • 250 g di farina tipo 0
  • 500 g di farina tipo 00
  • 200 ml di acqua
  • 50 ml di olio extravergine di oliva
  • sale marino quanto basta
  • 30 gr di burro o strutto

La tigella è un’altra pietanza tipica emiliana, proprio come lo gnocco fritto, la focaccia o la piadina. Il nome è molto antico, vengono chiamate così perché un tempo erano cotte su dischi di pietra rovente noti come “tigelle”.

Le tigelle, così come gli gnocchi fritti, possono essere farcite a piacere con salumi e formaggi o con verdure. Tradizionalmente le tigelle vengono farcite con la famosa cunza o aglione, cioè un condimento a base di lardo, rosmarino e aglio.

Pubblicato da Anna De Simone il 27 luglio 2016