Gli agricoltori manifestano contro l’IMU

L’Imu è la nuova tassa sulla casa che graverà sul bilancio degli italiani ancora più della vecchia Ici. Mentre gran parte dei cittadini si rassegnano all’idea del nuovo pagamento, gli agricoltori manifestano davanti alla Camera per tutelare le produzioni agroalimentari made in Italy che già si trovano ad affrontare numerose battaglie, compresa quella contro le multinazionali estere.

A dare il via alla manifestazione è stata la Coldiretti, secondo la quale, la nuova Imu penalizzerebbe l’intero comparto agricolo.  La manifestazione ha avuto il suo effetto in quanto, un’ampia maggioranza di parlamentari ha approvato un ordine del giorno che impegna il Governo a rivedere alcune clausule dell’Imposta Municipale Unica.

La richiesta è chiara: “promuovere una revisione del meccanismo dell’Imu di cui le aziende agricole sentiranno tutto il peso, prevedendo una tassazione diversa per stabili agricoli non più funzionali all’attività e trasformati in abitazione e per i fabbricati che servono al lavoro e da sempre sono stati inseriti nel valore dei terreni”.

Attualmente, sui fabbricati rurali e sui terreni, gli agricoltori pagano circa 300 milioni di tasse. La cifra, con l’introduzione dell’Imu aumenterà esponenzialmente superando un miliardo e mezzo di euro. Tale tassazione potrebbe mettere alle strette migliaia di aziende agricole italiane.

Secondo alcune dichiarazioni della Confagricoltura, Cia e Copagri, con le nuove manovre del Governo, si quintuplicherebbero le tassazioni in agricoltura, ciò significa che se il Governo Monti non rivede la nuova Imu, circa 200.000 imprese saranno messe fuori mercato: un salasso di 1,5 miliardi di euro dall’imposta sui fabbricati rurali e sui terreni agricoli rispetto agli attuali 300 milioni. Come se non bastassero le tasse previste, sugli agricoltori italiani rischia di gravare un’altra spesa, una cifra che oscilla tra i 2 e 3 miliardi di euro per le operazioni di accatastamento.

Il pubblico chiede prodotti biologici, si condanna tanto il cibo d’importanzione ma a queste condizioni, come può un agricoltore italiano tirare avanti e offrire un prodotto che superi tutti gli standard per la certificaizone biologica, battere le multinazionali estere e per di più avviare una battaglia in casa contro lo stesso governo che dovrebbe garantirgli risorse e tutela?

a cura di Anna De Simone

Pubblicato da Anna De Simone il 16 marzo 2012