Flat Coated Retriever: origini, aspetto e carattere

flat coated retriever

Flat-Coated Retriever, elegante cane da caccia del gruppo dei Retriever, impossibile da non associare ai suoi cugini più noti Golden Retriever e Labrador Retriever. Questo cane non ha nulla da invidiare a loro, viene dalla Gran Bretagna con grandi speranze e voglia di sgomitare. Per entrare nei nostri cuori e nella top ten delle razze, da riporto, come è ufficialmente classificato per la FCI, e anche da compagnia. Come spesso viene inteso da noi che amiamo i cani ma non andiamo a caccia.



Flat Coated Retriever: origini

L’ultimo standard di questa razza è stato diffuso dal Kennel Club britannico alla fine del 1986 ma le origini del Flat Coated Retriever risalgono a molti anni prima e sono abbastanza documentate. Discende dal Cane di Terranova, quasi per certo, incrociato con il Setter irlandese, ma a guardar bene, parola di esperti, nella sua selezione hanno messo lo zampino anche i Labrador Retriever ed i Curly-Coated Retriever. Abbastanza prevedibile, direi.
Anche i progenitori del nostro Flat Coated Retriever erano caratterizzati dal pelo ondulato, caratteristica tutta sua che poi vedremo meglio: il primo cane che ha sfilato con questa originalità lo ha fatto da precursore durante l’esposizione di Birmingham del 1860.

Questa razza si è diffusa subito in Inghilterra, poi ha perso terreno rispetto alle altre simili perché non venivano fissati caratteri ufficiali, dopo il 1960 è iniziato un recupero e man mano sta trovando apprezzamenti anche nel resto del mondo. Innanzitutto negli U.S.A., ma anche in molti Paesi europei, Italia compresa.

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Flat Coated Retriever: aspetto

Di media taglia abbondante questo cane è molto simile, nell’aspetto e anche nel carattere, al Cane di Terranova: al garrese i maschi misurano tra i 58 ed i 61 cm, le femmine poco meno. Il peso varia da 27 a 32 kg. Il fisico di questo Retriever è robusto e muscoloso, la sua espressione intelligente, non si muove in modo pesante ma sicuro e allo stesso tempo elegante.

La struttura deve dare una idea di stabilità e di forza, mai di gracilità. A partire dal cranio, moderatamente largo, e dalle mascelle, lunghe, non quanto quelle del Curly-Coated Retriever, ma assolutamente capaci di trasportare una lepre o un fagiano. E poi il tronco, ben sagomato, dalla coda corta e dritta, ornata dal pelo lungo, fino alla testa con stop leggero, orecchie piccole e aderenti, occhi di media grandezza, marrone scuro o nocciola.

Il mantello, con pelo lungo, liscio, di tessitura fine e folto, può essere unicamente nero o bruno fegato. Sugli arti e sulla coda compare un po’di frangia, che regala grazia e simpatia al Flat Coated Retriever, mentre si aggira con andatura sciolta e fluida, in città o in campagna.

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Flat Coated Retriever: carattere

L’indole serena e allegra del Flat Coated Retriever ne fanno un compagno desiderabile, non solo se cacciatori, ma anche se semplici amanti di cani belli. La razza si dimostra molto socievole, adattabile a ogni tipo di luogo e di clima, capace di mantenere equilibrio caratteriale ed estrema docilità anche in appartamento, in famiglia, in casa di single o coppie mal assortite.

L’unico accorgimento è il portarlo spesso a fare movimento, ne ha una necessità fisica proprio per la razza a cui appartiene. Per il resto non richiede particolari impegni, il mantello è piuttosto semplice da tenere curato e pulito, poi sta a noi farci contagiare dalla sua allegria perenne e costante, entusiasta e, se proprio non siete pessimisti, contagiosa. Non per nulla viene definito il Peter Pan dei cani: sembra un eterno bambini, ha sempre voglia di giocare, ha una coda in perenne movimento e due occhi intelligentissimi, pronti a trovare un modo per divertirsi con voi.

Certo, se siete dei tipi freddi, vi sconsiglio caldamente il Flat Coated Retriever: è espansivo ben oltre i famosi Golden e Labrador, ama “baciare”, saltare addosso, fare la lotta e perfino farsi abbracciare. Però, è fiducioso e affezionato, per nulla al mondo mai vi tradirà o vi abbandonerà. Proprio questa sua indole particolare lo rende assolutamente inadatto per essere confinato in giardino. La potrebbe prendere male facendo pasticci e dispetti: addio fiori e piante, addio erba curata.

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Flat Coated Retriever: allevamenti

In Italia finora registrati al sito di Enci ci sono 2 allevamenti in Emilia Romagna e altri 2 in Veneto, uno in Friuli Venezia Giulia, ben 4 in Lombardia e altri 3 in Toscana. Non si tratta di allevamenti storici come quelli inglesi ma hanno virtù e buon consuetudini.

A dedicarsi per primo all’allevamento selettivo del Flat Coated Retriever è stato Bond Moore, in Gran Bretagna, ovviamente: lui è considerato il Vero Padre della razza, poi però è stato S.E. Shirley a fondare il Kennel Club inglese nel 1873 mettendo in piedi anche un suo allevamento, il “Shirley Retrievers” specializzato in Flat Coated Retriever con mantelli ondulati e troppo frangiati. In due mosse, in qualche lustro, questa razza è diventata quella da riporto per eccellenza: nel 1905 c’erano ben 49 iscritti al Crufts, la più prestigiosa esposizione canina inglese, e nel 1920 si contavano 440 iscritti al Kennel Club.

Flat Coated Retriever: impiego

Il Flat Coated Retriever come il Curly-coated,  è sempre stato un cane da riporto considerato ottimo nuotatore con spiccate doti olfattive e visive, e un bravo pistaiolo. Oggi però a parte qualche cacciatore di nicchia, questa razza è proposta e accolta quasi esclusivamente come da compagnia.

Il carattere e l’impostazione mentale restano quelle di un cane da lavoro, e non bisogna dimenticarlo: ciò significa che resta molto duttile e adatto per eccellere in praticamente qualsiasi disciplina, dall’agility all’obedience, dalla protezione civile al freestyle.

flat coated retriever allevamento

La specialità del Flat Coated Retriever resta sempre il riporto, in acqua, meglio ancora. Anche se non lo si utilizza per la caccia o per gare come i cosiddetti PAR (prove attitudinali per retriever) organizzati dal Retriever Club Italiano,  molti consigliano di dargli almeno un minimo di addestramento al riporto. Per la sua autostima e la sua vitalità  meglio non trattarlo come un soprammobile, un cuscino da divano o una statuetta da giardino. Ha bisogno di fare, di giocare, di agire.

Flat Coated Retriever giallo

Fino al 1913, sembra che i Golden Retriever fossero presi per Flat Coated Retriever gialli. In verità, nata e riconosciuta quella razza, esemplari gialli del nostro Flat continuano ad esistere. Per evitare sovrapposizioni e fraintendimenti, il colore è stato escluso dallo Standard. Così abbiamo Flat Coated Retriever neri o fegato, come visto.

Su questo fatto sono stati eseguiti anche studi sul DNA degli stalloni e delle fattrici per comprendere la trasmissibilità del colore indesiderato, ma solo per le esposizioni. Sì, perché in verità il giallo non comporta alcun problema e che i Flat gialli sono Flat come tutti gli altri. E a quanto ne so, il Golden Retriever non è tipo da offendersi o ingelosirsi.

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Pubblicato da Marta Abbà il 13 novembre 2018