Faina: dimensioni e caratteristiche

Faina

Si arrampica molto abilmente e caccia senza quasi pietà: è la faina, da cui anche il modo di dire “sei una faina” non certo per definire soggetti mansueti, generosi e pacifici. Questo animale rientra nella categoria dei mustelidi di media taglia e ha delle abitudini decisamente notturne, come andremo presto a descrivere. Il suo nome scientifico deriverebbe dal latino Martius, che significa bellicoso, è infatti un carnivoro molto attivo: essendo anche un’ottima arrampicatrice, risulta essere una delle specie più adattabili ed eclettiche in circolo.



Faina: dimensioni

Cominciamo ad immaginarci questo animale svelandone le dimensioni. Sarà certo molto bellicosa ma non è una bestia enorme, può essere lunga dai 40 ai 60 centimetri, di cui 20 sono quelli della cosa, morbida ma molto compatta. Volendo, una faina può essere presa tranquillamente in braccio anche da un bambino, visto che pesa massimo un paio di chili.

Faina: caratteristiche

Il corpo è piuttosto snello e ricoperto da un manto lucido marrone nocciola, non uniforme. Ci sono infatti alcune parti più scure, come le zampe, e parti più choare come quelle all’altezza del muso e della fronte. C’è chi, scherzando, afferma infatti che questi animali indossino dei calzini per cacciare di notte senza farsi sentire. Anche sulla gola e sul collo il pelo cambia colore, vira verso delle sfumature biancastre che continuano fino al ventre. Dal muso, leggermente schiacciato e con lunghissime vibrisse tattili, spuntano delle orecchie dalla forma tondeggiante e con un curioso orlo bianco.

Faina: cosa mangia

Come molti dei carnivori, anche questo animale ha una dieta sostanzialmente onnivora e basata sul consumo di bacche, frutta, uova e miele, anche se non disdegna piccoli animali, come ratti, galline, uccelli. Per non avere problemi di masticazione, è munita di denti sono molto robusti, inoltre la sua mascella e la sua mandibola si possono aprire ad angolo retto, questo è importante perché le permette di mordere prede anche molto grandi.

Gira la voce che la faina succhi il sangue alle sue prede, ad oggi risulta essere una ipotesi non verificata mentre è vero che possiede un molare tubercolato per mascella con cui attacca le prede al collo perché è la parte più facile da colpire.

Faina: riproduzione

Durante il periodo dell’accoppiamento, che di solito cade in estate, questi animali formano piccoli gruppi famigliari e il maschio si accoppia con tutte le femmine presenti sul territorio. Lo può fare solo il maschio vincente, ovviamente, dopo feroci lotte con i suoi contendenti. I cuccioli nascono a primavera, perché lo sviluppo degli embrioni viene ritardato a febbraio, e di solito ne possono nascere circa 3 o 5 alla volta. La madre li svezza per circa un anno, poi iniziano a vivere in modo indipendente e di solito campano in media fino a 11 o 12 anni di vita.

Tra le abilità delle faine, tra quelle che la rendono un animale efficace e resistente, c’è quella di arrampicarsi molto agilmente e, altrettanto agilmente, passare per aperture minuscole, come una vera contorsionista. Questo le permette di raggiungere prede che altri animali si sognano di catturare. Sembra che, come abitudine, ne uccida molte di più rispetto a quelle di cui avrebbe bisogno per sfamarsi. Cattiveria? Come poterlo dire. Si tratterebbe di un suo istinto animale definito “surplus killing”.

Faina: dove vive

Un animale del genere, per giunta attivo soprattutto di notte, preferisce gli spazi aperti e in prevalenza rocciosi mentre non ama gli ampi spazi aperti. Lo possiamo trovare spesso e volentieri luoghi come i fienili, le case disabitate e i solai ma non stupiamoci di trovarlo di notte ai bordi delle strade ed ai margini del bosco dove si nasconde nei cunicoli e nelle cavità degli alberi.

Faina in Italia

La faina non è cacciabile in Italia ed è inserita tra le specie protette dalla Convenzione di Berna, ma c’è e c’è eccome.
Esistono molte varietà di sottospecie (Martes foina bosniaca, “Martes foina saverica”,Martes foina bunites, Martes foina foina, Martes foina kozlovi, Martes foina intermedia, Martes foina mediterranea, Martes foina milleri, Martes foina nehringi, Martes foina rosanowi, Martes foina syriaca, Martes foina toufoeus) ma la più diffusa è localizzata principalmente in Italia e si chiama Faina Gugliottica.

Il territorio maggiormente abitato da questo animale è la Sicilia meridionale, nella località di Marina di Modica, ma la sottospecie nominale è presente in tutta l’area peninsulare. La possiamo trovare ambienti molto diversi l’uno dall’altro, in pianura ma anche a quote oltre i 2000 metri d’altezza. Come abbiamo già accennato, in generale va in cerca di aree forestali o boschive ma ultimamente riesce ad insediarsi anche in aree abitate dall’uomo, quelle periferiche e rurali.

Oltre che in Italia, la faina abita anche nel resto d’Europa, anche a Creta e nelle numerose isole dello Ionio e dell’Egeo. Fanno eccezione solo Scandinavia, Irlanda, Gran Bretagna e isole Baleari.

Faina: curiosità

Quando caccia di notte, la faina sembra instancabile, sembra infatti che nel rincorrere le sue prede riesca a percorrere più di 10 km di distanza dalla sua tana. E’ senza dubbio una predatrice tenace.

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Pubblicato da Marta Abbà il 9 Marzo 2019