Osservatorio Nazionale sulle Smart Cities

A che punto sono le città italiane? Si sono già concretizzati esempi di Smart Cities? Questi dubbi troveranno presto risposta grazie al nuovo Protocollo d’Intesa per la gestione dell’Osservatorio Nazionale sulle Smart Cities. L’accordo è stato siglato tra l’ANCI e il FORUM PA. L’obiettivo più imminente? Creare un aggregatore di progetti, esperienze, esempi virtuosi e concreti dell’allestimento delle Smart Cities nei comuni italiani. Una condivisione di intenti ed esperienze per non commettere errori e facilitare il progresso di diffusione delle città intelligenti in Italia.

“Mappare e mettere in rete le esperienze già avviate dai Comuni italiani, individuare le soluzioni tecnologiche e gli strumenti di programmazione adottati, evidenziare gli ostacoli ancora esistenti, elaborare analisi, ricerche e modelli replicabili, favorire la conoscenza, la collaborazione, la comunicazione.” Tra i primi passi da compiere vi è la realizzazione di una community ad hoc, perché è necessario?

Circa la metà della popolazione mondiale vive nelle città. Le città consumano il 75 per cento dell’energia globale, sono responsabili dell’80 per cento delle emissioni nocive e producono il 75 per cento dei rifiuti. Il progetto delle Smart Cities non può essere più rimandato, si fa sempre più impellente l’esigenza di una gestione più intelligente e di una città più sostenibile e più a misura d’uomo.

Grazie ai finanziamenti europei e nazionali, la parola “Smart City” è entrata nell’ordine del giorno di alcuni Comuni italiani. E’ inutile dire che è ancora molto lunga la strada da percorrere, certo, non basta una community dei referenti comunali e locali e l’organizzazione di laboratori di co-apprendimento per le città che vogliono intraprendere la strada della smart city, ma è già un ottimo inizio, anche se si pensa al futuro più prossimo.

La creazione di Smart City è un tema di grande interesse in tutto il mondo industrializzato. Viene interpretato come una strategia per rispondere in modo innovativo alla crisi ed è necessario aprire un dialogo con il governo centrale. L’Italia ha bisogno di più azione e il protocollo d’intesa per la gestione dell’Osservatorio Nazionale sulle Smart City intende proprio agire nel concreto.

Pubblicato da Anna De Simone il 15 marzo 2013