Expo 2015, boccata d’aria per le aziende milanesi

L’ottimismo delle imprese milanesi torna a crescere in vista dell’Expo 2015. Le stime vedono una crescita di fatturato in cinque anni che potrà superare i 40 miliardi di euro. A beneficiare di tale incremento economico sarà circa la metà delle aziende milanesi. Quasi una impresa su due (circa il 40%) incrementerà vendite, produzioni e fatturato.

E’ così che la popolarità dell’Expo sale e i milanesi si dicono felici di ospitare un evento del genere: i sondaggi del 2010, vedevano gli imprenditori interessati all’Expo di Milano 2015 e quando si chiedeva di dare una votazione lungo una scala da 1 a 10, la valutazione all’importanza era di 8,2. Voto che è salito quasi a 9 nel 2011 (valutazione di 8,8) e che nel 2012 ancora crescerà. Insomma, più si avvicina l’evento e più le attività di Milano vedono la concretezza del profitto.

A manifestare l’entusiasmo delle attività commerciali è stato Carlo Sagalli, presidente della Camera di commercio di Milano:
”Progressivamente si sta uscendo dal clima di pessimismo provocato da questa grande crisi. -ha aggiunto- Le parole di speranza del premier Monti a Monaco che intravedono una soluzione delle difficolta’ economiche sono confermate dal ritrovato interesse da parte delle imprese su Expo. E’ di particolare importanza un maggiore coinvolgimento del mondo delle piccole e medie imprese che altrimenti rischiano di percepire l’Expo come un evento passivo. I tavoli per Expo coordinati dal presidente di Promos Ermolli vanno proprio in questa direzione”

La crescita di interesse che nutrono le imprese verso l’Expo di Milano 2015 è direttamente proporzionale al loro coinvolgimento diretto nelle attività di progettazione dell’evento. Le fasi preliminari, infatti, hanno coinvolto nel 2011 il 37% di imprese nostrane. Ciò significa che oltre una impresa su tre partecipa alla progettazione;
Da non sottovalutare la necessità di realizzare servizi di trasporto e infrastrutture, settore che non riceveva grosse sollecitazioni almeno da tre anni. I dati sono stati raccolti attraverso un sondaggio della Camera di Commercio di Milano, dove Digicamere ha interpellato 400 imprese milanesi.

Pubblicato da Anna De Simone il 7 febbraio 2012