Etichetta energetica forno

Etichetta energetica forno

Etichetta energetica forno elettrico e forno a gas: come calcolare i consumi, classe energetica e istruzioni per leggere e capire l’etichetta di questo elettrodomestico.

Il forno è uno degli elettrodomestici che consuma di più. A rendere obbligatoria l’etichetta energetica dei forni è stata la Direttiva 2002/40/Ce ma a partire dal primo gennaio 2015 è entrate in vigore una nuova etichetta energetica per forno elettrico che è stata estesa anche ai forni a gas.

Classe energetica forno elettrico e forno a gas

Con la nuova etichetta energetica dei forni sono state introdotte le classi energetiche A+++, A++, A+. Nonostante queste tre classi di efficienza siano presenti sul mercato da diversi anni, è davvero difficile reperire in commercio, forni a basso consumo energetico a prezzi accessibili.

Oggi, i forni più economici non sono ancora a basso consumo: a differenza di frigoriferi e lavatrici, dove è ormai più facile comprare classi a basso consumo con un divario di prezzo accettabile, quando si parla di forni a basso consumo si fa pagare molto anche la classe A+ rispetto a una classe A.

Le classi energetiche dei forni, visibili in etichetta, vanno dalla classe A+++ alla classe D. Al momento, i forni a basso consumo presenti sul mercato raggiungono la classe energetica A++ e si fanno pagare caro.

Etichetta energetica del forno elettrico o forno a gas

E’ solo dal 2015 che l’obbligo di etichetta energetica riguarda anche i forni a gas. Nella vostra casa, probabilmente è il forno è l’elettrodomestico che consuma di più… soprattutto se molto datato e a bassa efficienza energetica.

Nell’etichetta energetica del forno la prima cosa che si legge è la sigla del modello e il suo produttore. Queste informazioni sono seguite dalla carta d’identità dell’elettrodomestico. In dettaglio, ecco le informazioni reperibili sull’etichetta energetica del forno elettrico o a gas.

  • Nome del produttore e sigla del prodotto
  • Tipo di alimentazione, a gas o elettrica
  • Classe di efficienza energetica
  • Capacità (espressa in litri) della camera di cottura
  • Consumi elettrici per ciclo di utilizzo

I consumi energetici, sia nei forni elettrici che in quelli a gas, sono indicati in due diversi pittogrammi. Il primo simbolo indica i consumi nella funzione statica a convezione (forno tradizionale). Il simbolo in basso, indicato con una ventola, andrà a chiarire i consumi elettrici richiesti per un ciclo di cottura in modalità ventilata.

Nell’articolo dedicato all’etichetta energetica del televisore, abbiamo visto che i consumi elettrici erano indicati su base annua. Per la classe energetica dei forni, i consumi sono indicati “su ciclo di cottura da un’ora”… In teoria, quindi, quei valori indicati in etichetta dovrebbero dirvi quanto consuma il forno all’ora. Si tratta però di una standardizzazione un po’ “forzata” e difficile da ricreare in ambito domestico perché i consumi dipendono dal tipo di carico (il cibo che state cucinando, da quanto calore assorbe), dalla frequenza di apertura del portello, dalla pulizia del forno, dalla manutenzione… Insomma, le variabili sono molte quindi si tratta di un valore solo indicativo che può dirci se un forno consuma più di un altro, ma non ci fornirà informazioni dettagliate su quanta elettricità andremo a consumare utilizzando quel forno per un’ora!

Il forno, inoltre, consuma di più nella fase di riscaldamento.

Come risparmiare energia con il forno

Per risparmiare con il forno non solo è necessario acquistare un apparecchio che sia almeno di classe A+, potete inoltre seguire questi suggerimenti:

  • Pulizia costante
    Eseguite la manutenzione periodica del forno e ricordate di pulire tutte le superfici interne. Un forno incrostato impiega più tempo nella cottura e dissipa più energia (consuma di più).
  • Calore residuo
    Terminate la cottura a forno spento, sfruttando il calore residuo nella camera di cottura.
  • Evitate di aprire lo sportello
    Evitate di aprire il portellone del forno durante la cottura dei cibi. Se aprite il portellone, non solo causate la fuoriuscita dei vapori e rischiate di ottenere una pietanza eccessivamente asciutta, in più andrete a dissipare calore utile alla cottura, calore che il forno dovrà produrre nuovamente consumando più elettricità.
  • Pulizia pirolitica
    La pulizia pirolitica è comoda ma anche molto esigente in termini di elettricità consumata.

Pubblicato da Anna De Simone il 26 marzo 2017