Erisimo: proprietà, uso, controindicazioni

Erisimo

Il nome ufficiale e scientifico dell’erisimo è Sisymbrium officinale. Questa pianta appartiene alla grande famiglia delle Brassicaceae ed è apprezzata a chi usa le erbe per curarsi per via delle sue proprietà antinfiammatorie e antisettiche. Molto spesso la si usa per curare problemi che colpiscono l’apparato respiratorio. Scopriamo meglio quali benefici ci regala e come dobbiamo utilizzarla per sfruttare al meglio i suoi poteri.



Erisimo: proprietà

Andiamo subito al sodo per cercare di capire quali benefici apporta questa pianta alla nostra salute. Da secoli è considerata un ottimo rimedio naturale per la tosse di varia natura ma è efficace anche sulle infiammazioni della gola, in particolare per chi fuma o per chi usa molto la propria voce per lavoro come i cantanti e gli attori. C’è chi la usa anche per affrontare periodi di grande stanchezza.

La stagione in cui l’erisimo è più utilizzato è senza dubbio l’inverno ma non sottovalutiamo gli effetti dell’aria condizionata che anche in piena estate può procurarci dei terribili mal di gola e dei malanni tipicamente da freddo come faringiti, laringiti e bronchiti. Con l’erisimo possiamo mantenere le vie respiratorie quanto più possibile libere e non infiammate e difenderci sia dalle basse temperature che dai virus grazie alle sue note proprietà antinfiammatorie che agiscono sulla mucosa delle vie respiratorie e la sua azione espettorante, mucolitica e batteriostatica. Funziona anche come cura per quei fastidiosi raffreddori con abbondante secrezione e per le influenze che coinvolgono anche i bronchi.

Erisimo: caratteristiche

Proprio per la sua grande efficacia contro tutto ciò che sono disturbi che vanno a danneggiare la gola e la voce, l’erisimo viene detto anche “erba dei cantanti”. Lo troviamo anche nell’antichità utilizzato per curare casi di afonia e disfonia legate a laringiti, faringiti e tracheiti.

Erisimo

Dagli studi effettuati su questa pianta si è compreso che le sue preziose proprietà sono legate alla presenza di mucillagini e a composti solforati come quelli che troviamo nel rafano e rendono entrambi dei potenti fluidificanti ed espettoranti delle secrezioni bronchiali.

Guardando all’erisimo come pianta possiamo descriverla come un’erba dal fusto eretto, alto anche mezzo metro, e foglie basali picciolate con lobi dentati, mentre quelle superiori sono intere e astate. Spuntano anche dei fiori molto piccoli e di colore giallo chiaro, non molto evidenti e raccolti in grappoli. Dal fiore nasce poi il frutto che ha una forma allungata e contiene una ventina di semi oblunghi e scuri.

Se volete trovare la pianta di erisimo dovete cercarla nelle zone non coltivate, ad esempio sul bordo della strada oppure al confini dei nuclei abitati.

Erisimo: uso

Ci sono diverse forme in cui l’erisimo può essere utilizzato, la più comune e forse la più comoda è quella di decotto, efficace sia per gli umani che per i nostri amici animali, cani e gatti, che possono soffrire di laringite nel periodo invernale. Per preparare un infuso prendiamo circa un cucchiaio raso di foglie di erisimo e una tazza di acqua bollente. Dopo dieci minuti con le foglie in infusione possiamo filtrare il tutto e bere la nostra tisana o darla da bere al nostro animale. Noi possiamo addolcirla con del miele che ne potenzia l’effetto. Questo decotto è perfetto se abbiamo mal di gola, tosse e raucedine ma anche per la prevenzione.

In alternativa possiamo anche assumere questa pianta in forma di tintura madre e in questo caso la dose è di massimo 40 gocce da prendere 2 o 3 volte al giorno, sempre diluite in un po’ d’acqua

Erisimo: dove si compra

Per procurarsi l’erisimo per la preparazione di una tisana per noi o per il nostro cane o gatto, possiamo andare serenamente in erboristeria dove di solito viene venduta come erba sfusa. Della tintura madre abbiamo già parlato e la possiamo trovare in erboristeria, una terza strada può essere quella dello sciroppo anche se non molto pratico, a mio parere.

La buona notizia è che lo possiamo preparare anche noi in casa ed è utile se il malato è un bambino o un anziano. Si parte allora di nuovo dalle foglie e dai fiori di questa pianta. Se ne prendono 30 grammi per ogni litro di acqua, servono poi anche dieci grammi di radice di Liquirizia e 200 g di miele. Si cuoce a bagnomaria fino a quando lo sciroppo non prende una certa consistenza. La dose consigliata è di un paio di cucchiaini per due volte al giorno, fino a quando tutto non passa.

Erisimo a altre piante

Non è affatto nuova l’idea di associare delle piante diverse per ottenere dei rimedi naturali più efficaci. Vediamo con chi va d’accordo l’erisimo. Con la malva, per esempio, con cui possiamo realizzare un colluttorio efficace in caso di gengiviti e stomatiti. Le dosi sono 10 gocce di tintura madre di erisimo e 100 ml di infuso di malva. Se associato all’Echinacea, diventa invece un rimedio contro le bronchiti, le raucedini e le faringiti, mentre con il propoli si cura il mal di gola.

Erisimo: controindicazioni

Pur essendo un rimedio naturale, può avere degli effetti collaterali che è meglio prevenire, anche se non particolarmente gravi.  Chi è allergico alle Cruciferae e i soggetti ipotiroidei è meglio che non utilizzino questa pianta, in ogni sua forma, perché può causare dei malesseri.

Pubblicato da Marta Abbà il 1 Luglio 2019