Eolico offshore, serve un piano di gestione

Le acque dei mari e degli oceani rappresentano una grossa risorsa per diversi settori del mercato. Dal campo turistico a quello energetico, senza escludere il settore alimentare con la pesca e le coltivazioni  ittiche. Avere un piano per la gestione delle acque, potrebbe massimizzare i profitti di tutti.

L’oceano sta diventando un luogo sempre più affollato. Le superfici acquose ospitano di tutti e tra i nuovi utenti vediamo l’industria eolica che è fortemente interessata allo sfruttamento delle risorse oceaniche. La parola sfruttamento evoca immagini potenzialmente dannose per l’ambiente ma in questo caso non dovrebbe essere così. Anzi, un piano di gestione dello sfruttamento di questa “nuova risorsa” potrebbe limitare gli impatti negativi sulla conservazione della biodiversità e generare più di 10 miliardi di dollari di valore aggiunto, al settore energetico dell’industria eolica.

I dati sono stati resi noti mediante uno studio pubblicato sulla rivista “Proceeding” dell’Accademia Nazionale di Scienze. Lo studio analizza un approccio globale alla pianificazione dello spazio marino. Con tale gestione si avrebbe una riduzione dei conflitti internazionali e una migliore cultura alla conservazione delle biodiversità e si avranno, inoltre, benefici economici.

I ricercatori hanno utilizzato un modello della Baia del Massachsetts e hanno osservato che la progettazione di impianti eolici offshore, crea attriti con le altre aziende che operano sulle superfici acquose, attriti che possono essere superati brillantemente con un piano di gestione. Si è visto che il manager di un’azienda potrebbe prevenire la perdita di più di un milione di dollari nel settore ittico o del whale watching (osservazione dei cetacei) e generare un valore aggiunto di 10 miliardi di dollari per il settore dell’energia eolica. E’ così che l’Università californiana di Santa Barbara ha sviluppato diversi progetti PSM, pianificazione dello spazio marino per i progetti dei parchi eolici offshore.

Confrontando i progetti che sfruttano la PSM con i convenzionali progetti di costruzione degli impianti eolici offshore, i benefici erano tangibili. Il valore del PSM aumenta con le dimensioni dell’area di pianificazione, tuttavia, anche gli Stati più piccoli potranno beneficiare di tali programmi, sia per evitare conflitti inutili ma anche per ottenere benefici finanziari.

Con l’utilizzo dei sistemi PSM si potranno analizzare le attività oceaniche più diversificate e mirare alla conservazione degli uccelli acquatici, tutelare le spedizioni osservative come quelle del whale watching e portare benefici indiretti anche alle attività costiere.

Pubblicato da Anna De Simone il 9 marzo 2012