Energia Geotermica per Glasgow

L’energia geotermica si può facilmente utilizzare per il riscaldamento domestico tanto che in Germania, un quinto di tutte le nuove costruzioni usa impianti di riscaldamento da geotermia. La Germania non è l’unico Paese europeo che sfutta il grande potenziale geotermico. La Svezia e l’Islanda sono due Paesi leader del settore. Oggi anche la Scozia sta muovendo i primi passi verso una politica energetica più pulita.

La città di Glasgow, potrebbe sfruttare l’energia geotermica per soddisfare il 40 per cento del fabbisogno elettrico richiesto per il riscaldamento di tutti gli edifi presenti. L’annuncio è stato fatto da un team di scienziati. Non si tratta di mere stime ma di un piano ben preciso e definito, è stata fatta una mappatura dei pozzi geotermici che potrebbero riscaldare abitazioni private ed edifici pubblici.

Glasgow è la più grande città della Scozia con quasi 600.000 abitanti. Il British Geological Survey ha aiutato nell’operazione della mappatura. La profondità di riferimento per i pozzi geotermici è di circa 50 metri. A questa profondità, la temperatura è costante e non varia con le stagioni. E’ qui che gli ingegneri dovrebbero fissare dei tubi per il transito dell’acqua, l’acqua, così riscaldata potrebbe provvedere al riscaldamento degli edifici della città.

Nel Regno Unito, per installare una pompa di calore si spende una cifra orientativa di circa 10.000 – 15.000 euro. Per molte famiglie si tratta di una spesa proibitiva ma non lo è affatto per i grossi edifici. In Scozia, gli impianti di riscaldamento da geotermia sono piuttosto usati ma il Paese punta a una diffusione di massa: gli obiettivi del Paese sono chiari, la Scozia vuole soddisfare il 50 per cento del suo fabbisogno energetico mediante le rinnovabili e vuole farlo entro il 2015.

Nei prossimi due anni, l’energia geotermica giocherà un ruolo cruciale per il riscaldamento della città… senza dimenticare che entro il 2020 la Scozia intende alimentarsi esclusivamente con energie rinnovabili.

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Pubblicato da Anna De Simone il 22 febbraio 2013