EcoATM, il bancomat del riciclaggio

I rifiuti elettronici sono un vero problema per il pianeta e il consumismo non aiuta affatto: si producono più rifiuti dei beni che si consumano. Tenersi a passo con la tecnologia costringe i consumatori a cambiare costantemente smartphone, computer e da qualche tempo anche tablet ed eReader.

La soluzione ideale consiste in un “aggiornamento” dei dispositivi e non in una totale sostituzione. E’ difficile sperare che le aziende possano seguire questa direzione… il loro compito è vendere! Mentre aspettiamo un cambiamento di rotta, ci viene in aiuto EcoATMun bancomat che dispensa fino a 300 dollari se si decide di rottamare il vecchio cellulare.

EcoATM sfrutta un’intelligenza artificiale per valutare il cellulare e fare un offerta economica. Denaro in cambio di vecchia tecnologia. Entro la fine del 2012, negli Stati Uniti, sono stati installati 300 punti di raccolta EcoATM, punti di raccolta di rifiuti elettronici. In vista del lancio dell’ultimo nato di casa Apple, l’iPhone 5, Tom Tullie, presidente e amministratore delegato di ecoATM, ha così commentato:

“Ci saranno milioni di persone che comprano il nuovo iPhone 5. Quando lo faranno, noi vogliamo che ci sia vicino un EcoATM per raccogliere o riciclare i loro vecchi telefoni”

La tecnologia gioca un ruolo cruciale nella vita di tutti i giorni, con l’avanzare delle innovazioni aumentano anche i rifiuti elettronici. Non è passato molto tempo dal boom di diffusione dei tablet ma questi rappresentano già un problema per l’ambiente. Così, ecoATM ha ben pensato di aggiornarsi.

Il team di sviluppatori ha inserito informazioni per l’elaborazione e il riconoscimento anche di tablet, così, i bancomat del riciclaggio sarà in grado di riconoscere telefoni cellulari standard, smartphone e tablet. Durante il riconoscimento ecoATM, valuterà la device e gli assegnerà un valore economico, sarà poi l’utente a decidere se rottamare il vecchio dispositivo in cambio di denaro, oppure lasciarlo macerare in un cassetto di casa!

Pubblicato da Anna De Simone il 2 febbraio 2013