Sinergie Green in Brianza con il Distretto Green & High Tech

Giacomo Piccini

Crea ‘cluster’ di aziende a forte connotazione tecnologica, con un piede nel passato, preservandone il patrimonio di competenze che si è storicamente sviluppato”,  e uno nel futuro, “in modo da favorirne lo sviluppo industriale”: il Distretto Green & High Tech Monza Brianza da oltre tre anni con le singole aziende o in filiera, nel settore energia e nell’ITC. E, come racconta Giacomo Piccini, il direttore del Distretto, “teniamo le porte spalancate ai giovani”, universitari e ancora più giovani, perchè “il mondo della scuola a quello del lavoro: sono due sfere ancora troppo lontane”.

1) Quando e come è nato il distretto? Con quali attività e con quali obiettivi?

l Distretto è nato nel giugno del 2008 e nel 2009 è diventato operativo. Il nostro obiettivo è di a. Dalla definizione di Fondazione Distretto High Tech Milano Brianza, con cui è  nato, il distretto è diventato ad ottobre 2010 Fondazione. I soci fondatori sono la Provincia di Monza Brianza (in origine Provincia di Milano), l’Associazione dei Comuni del Vimercatese, Confindustria Monza e Brianza e la Camera di Commercio di Monza e Brianza.

2) Avete potuto usufruire di particolari agevolazioni fiscali? Chi ha creduto in voi fin dall’inizio?

Non abbiamo usufruito di nessuna agevolazione fiscale particolare, solo di quella vigente sulle fondazioni. Il pubblico e le istituzioni locali, essendo fondatrici del Distretto, sono anche coloro che hanno creduto e credono nel progetto, la Provincia in particolare ha contribuito con i fondi necessari allo start up del progetto. Anche le aziende private, però, ci hanno dato e ci stanno dando sempre più fiducia: da poche decine di realtà associate, siamo arrivati a 90 imprese tra multinazionali e piccole realtà.



3) A oggi quanti vi lavorano e quali attività svolgete? Con che aziende collaborate e in quali settori?

Nel Distretto il team è di 5 persone: svolgiamo diverse attività di networking, ricerca fondi e bandi. La principale resta quella di ricercare sinergie e soluzioni di continuità per la crescita delle aziende associate. Studiamo inoltre l’offerta di servizi dedicati allo sviluppo delle aziende e del territorio. Le realtà con cui lavoriamo vanno dal micro design alla produzione di pannelli solari e hanno una forte connotazione tecnologica.

4) Avete collaborazioni con il mondo universitario? quale ruolo hanno i giovani nel vostro distretto?

Sì, collaboriamo con le università e in particolare con il Politecnico di Milano e con l’Università di Pavia (Dipartimento di Elettronica). Con i giovani studenti del territorio  abbiamo invece organizzato visite guidate alle aziende associate per avvicinare il mondo della scuola a quello del lavoro: sono due sfere ancora troppo lontane.

5) Cosa potrebbe fare il governo per agevolare realtà come la vostra?

Aumentare i fondi e snellire la burocrazia che ogni volta deve essere superata per accedere a bandi o finanziamenti.

6) Che rapporto c’è tra il Distretto e il territorio ?

Con il territorio e con le aziende che lo arricchiscono c’è un rapporto molto proficuo.

C’è il riconoscimento e la consapevolezza che stiamo svolgendo un’attività che a medio-lungo termine potrebbe portare occasioni di sviluppo in momento in cui la crisi è molto presente. Noi siamo in ogni caso un ente che per natura rappresenta il territorio essendo partecipato da enti pubblici: questo fatto ci permette di essere presente a tavole rotonde istituzionali e far conoscere sempre di più la nostra esperienza.

7) Progetti per il futuro: quali e come state lavorando per realizzarli?

Stiamo puntando molto sulle smart cities che rappresentano l’area di convergenza tra le energie rinnovabili e l’ICT. Il nostro presente coincide con il nostro futuro nel senso che i progetti avviati rappresentano il substrato su cui la crescita si può sviluppare e può creare valore per il territorio e per le aziende.

Il Distretto, in generale, lavora sui due assi: Energia (ponendo attenzione prevalentemente alla efficienza energetica e all’utilizzo delle energie rinnovabili) e ICT – Information and Communication Technology – (per progettazione, sviluppo, implementazione, supporto e gestione dei sistemi informativi dalla micro-elettronica ai sistemi). E a due livelli, di singole aziende e di filiera. Per le singole aziende siamo focalizzati su PMI con tecnologie, prodotti e/o business process innovativi, espandendo le dinamiche di Distretto verso un numero sempre piu’ elevato di aziende. A livello di filiera, lavoriamo  identificando iniziative sistemiche tese allo sviluppo industriale, alla riqualificazione del territorio e all’internazionalizzazione. Tra i progetti di filiera uno riguarda la realizzazione di una sperimentazione della Banda Ultra Larga focalizzata sulle aziende dell’area industriale di Concorezzo e dell’area ex-Singer: abbiamo concluso una convenzione con la Regione Lombardia, La Camera di Commercio di Monza e Brianza e i comuni di Monza e Concorezzo.

Intervista a cura di Marta Abbà

Pubblicato da Marta Abbà il 27 giugno 2012