Navigare nel blu con una crociera green

Jamie Sweeting

Massimo rispetto delle normative di tutela dell’ambiente, ma Royal Caribbean Cruises, non si è fermata a questo, ha messo in campo con gli anni numerosi accorgimenti per una navigazione nel blu ma molto “green”. Il responsabile dei progetti ambientali della compagnia Jamie Sweeting, parla di  riciclo e riutilizzo di materiali, di accorto uso di energia e acqua, di attenzione per l’ambiente anche nel design, incoraggiando i fornitori ad assumersi lo stesso impegno per l”ambiente dimostrato dalla compagnia.

1) Quando è nato il programma “Save The Waves”? Con quali iniziali obiettivi?

La nostra compagnia ha sempre avuto a cuore la tutela dell’ambiente e Save the Waves® è il nostro fiore all’occhiello. La nostra è stata la prima compagnia crocieristica a stabilire nel 1992 un programma formale a tutela dell’ambiente che aveva lo scopo di ridurre i rifiuti e riciclare quanto possibile. Nel tempo le strategie iniziali per la gestione dei rifiuti si sono ampliate fino a diventare una vera e propria filosofia a salvaguardia dell’ambiente a tutto tondo.

Attualmente, il programma prevede la presenza a bordo di Environmental Officer, l’applicazione di un piano completo di gestione dei prodotti di scarto nonché corsi di formazione specifici per tutti i membri dell’equipaggio. Negli ultimi due decenni il programma Save the Waves® è stato continuamente implementato ed ora, non solo il nostro equipaggio ma anche i nostri ospiti vengono direttamente coinvolti nei nostri sforzi volti a salvaguardare l’ambiente.

2) Quanto il programma riguarda i passeggeri e quanto il team?

Il compito di educare sia gli ospiti che i membri dell’equipaggio circa l’importanza della gestione responsabile dell’ambiente spetta agli Environmental Officer. Per i passeggeri, si tratta di una sfida non di poco conto, la cui complessità è accentuata dal limitato periodo di tempo che i nostri ospiti passano a bordo e dal fatto che non dobbiamo dimenticarci che sono in vacanza!

Per il personale di bordo, i corsi formativi sulla legislazione internazionale e le procedure della nostra compagnia sono obbligatori e molto frequenti, vista la continua rotazione del personale.

La sensibilizzazione degli ospiti sulle tematiche ambientali invece passa attraverso attività dedicate come tour e conferenze relative agli itinerari proposti ma anche attraverso l’impegno di tutti i membri dello staff e dell’equipaggio nel far comprendere l’importanza del programma Save The Waves®.

3) Quali azioni avete messo in campo negli anni relative al concumo di carburante?

Nel 2011, sono stati ri-progettati gli impianti di propulsione su tre delle nostre navi, ottenendo un miglioramento del rendimento propulsivo pari al 3-4% sulla prima e del 5% sulle altre due. Inoltre abbiamo modificato il tipo di verniciatura dello scafo ottimizzando il processo di pulizia, con un miglioramento medio iniziale del rendimento propulsivo pari all’11%.

Altro ambito di intervento è stato anche l’ottimizzazione delle rotte: da metà del 2011 abbiamo puntato a massimizzare l’efficienza della navigazione da un porto all’altro e standardizzato le velocità per ridurre il consumo di carburante, ottenendo una riduzione del 3% del sulle navi della classe Freedom – di cui arriverà l’anno prossimo in Italia la gemella Liberty of the Seas – e dell’1,8% sulle navi di tutta la flotta.

4) Come limitate le emissioni inquinanti in aria?

Oltre a ridurre il consumo energetico e approntare tecnologie e procedure per migliorare l’efficienza, stiamo investendo in nuove applicazioni per il lavaggio dei fumi derivanti da combustibili fossili prima che vengano immessi nell’atmosfera. Nel 2011 abbiamo ulteriormente implementato la fase pilota del processo di utilizzo di due sistemi di scrubbing per abbattere le emissioni nell’atmosfera.

5) Di quali sistemi si tratta?

Su Independence of the Seas è stato installato il sistema Ecospec – della società Ecospec Global Technology Pte. Ltd, con base a Singapore – in grado di ridurre le emissioni di SO2 dell’89-92 % a seconda del carico del motore. Su Liberty of the Seas abbiamo adottato il sistema prodotto da Green Tech Marine (GTM) e attualmente stiamo realizzando il collaudo dell’intero sistema.

6) Quali accorgimenti per limitare l’impatto ambientale sulle acque che navigate?

Per prevenire l’inquinamento e promuovere una politica di gestione appropriata e coerente la nostra compagnia s’impegna ad applicare sempre le normative e rispettare i requisiti inerenti la tutela dell’ambiente sia a terra che in mare, compresi quelli previsti dalla giurisdizione dello Stato di bandiera, dall’autorità portuale e convenzioni internazionali. Altre azioni sono quelle di riciclare e riutilizzare i materiali ai fini pratici e ad acquistare prodotti ottenuti da materiale riciclato, massimizzare la propria efficienza nell’uso di risorse naturali come l’energia e l’acqua, tenere in considerazione le istanze ambientali nei propri progetti di design e sviluppo e anche incoraggiare i fornitori ad assumersi l’impegno di agire a favore della tutela dell’ambiente.

7)  Che riscontro avete da parte dei clienti rispetto agli accorgimenti “green” della vostra compagnia?

I nostri ospiti hanno accolto in modo molto positivo il programma Save The Waves®. Apprezzano molto il lavoro svolto dietro le quinte per garantire che la loro vacanza vada oltre qualsiasi aspettativa e che, al tempo stesso, sia all’insegna della tutela ambientale.

Pubblicato da Marta Abbà il 26 novembre 2012