Il vento russo può alimentare l’Europa

Il vento della Russia potrebbe alimentare l’Europa. Sembra che una regione artica a nord-ovest della Russia, sarà sede di una grande centrale eolica. Il progetto si chiama RUSTEC e coinvolge numerose turbine eoliche che potrebbero esportare la loro energia in tutta l’Europa. RUSTEC potrebbe aiutare gli Stati membri a raggiungere gli obiettivi prefissati a Bruxelles in tema di rinnovabili.

E’ noto, l’elettricità prodotta dai parchi eolici sulla terra ferma è più economica di quella prodotta nei parchi offshore, dato che l’Europa si sta muovendo verso l’eolico offshore, la proposta russa potrebbe destare molto interesse. L’elettricità del parco russo potrebbe essere molto a buon mercato: con l’aumento della velocità del vento, aumenta il rapporto tra elettricità generata e il costo delle turbine eoliche, così si riduce il costo dell’energia elettrica eolica. In quella regione artica il vento deve soffiare davvero molto forte!

Il costo dell’energia eolica è calcolato utilizzando tale rapporto ma si trascura la cosiddetta voce “O&M”, che sta per “esercizio e manutenzione”. La voce O&M influesce sul costo dell’energia eolica anche se l’impatto è marginale rispetto alla velocità del vento. Il progetto RUSTEC si è ispirato a DESERTEC. DESERTEC è un progetto di costruzione di stazioni solari nel deserto del Sahara, nel nord-ovest dell’Africa. DESERTEC trasmette energia elettrica all’Europa meridionale.

La riflessione di Patrick Willems, project manager del programma RUSTEC, è stata immediata “L’energia solare dell’Africa alimenta l’Europa, allora perché non potrebbe farlo anche l’energia eolica della Russia?“. RUSTEC è il frutto del programma della IFC per lo sviluppo delle energie rinnovabili in Russia.

I parchi eolici offshore, in genere, producono più elettricità rispetto agli impianti eolici terrestri. Il vento soffia più forte in mare aperto, è vero, ma alcune località dell’entroterra potrebbero essere particolarmente ventose tanto da superare la forza che si trova in mare aperto. I parchi eolici offshore prevedono più costi di quelli terrestri e la voce O&M in questi casi non è così marginale.

La Russia per ora è stata famosa per i suoi gasdotti, stiamo a vedere se l’industria eolica riuscirà a ottenere la sua rivalsa.

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Pubblicato da Anna De Simone il 26 novembre 2012