Crepe nei muri

crepe nei muri

Le crepe nei muri non sono affatto decorative a meno che non si tratti di uno strambo graffito che voglia dare l’aria di trascuratezza in un locale vintage alla moda. Le crepe, quando compaiono sui muri di casa, come anche sul pavimento o sul soffitto, sono un chiaro segnale di un problema di stabilità della costruzione. Non facciamo spallucce, non copriamole con un mobile ma proviamo ad indagare di cosa si tratta. Perché si sono formate e come rimediare ma non prima di averne capito l’origine.

Esistono tra l’altro varie tipologie di crepe nei muri che di vola in volta sono specificatamente legate ad uno o più problemi. Ci sono crepe più o meno profonde, lunghe o corte, e possono comparire su muri portanti o meno, all’interno, nelle stanze, ma anche sulla facciata di una casa.



Crepe nei muri: cause

Prima di intervenire per sistemare le crepe nel muro o anche nell’intonaco, è essenziale rivolgerci ad un esperto per capire qual è la loro origine, Il primo intervento, quindi, riguarda l’identificazione delle cause che hanno generato il problema. Se si interviene alla cieca, preoccupati solo di coprire il segno dal punto di vista estetico, non solo si spende per nulla, perché la crepa spesso si riforma, ma si vanno anche a compromettere le prove, gli indizi che avrebbero potuto aiutarci a capire perché sono spuntate le crepe nei muri.

Vediamo assieme perché si formano le crepe. Ci sono delle volte in cui si tratta di un problema tipicamente strutturale, se ad esempio c’è stato un errore o una svista nella progettazione. In alcuni casi, però, il progetto è corretto e l’errore è stato commesso in fase di esecuzione della costruzione. Se progetto ed esecuzione sono ineccepibili, le crepe sui muri possono essere invece state causate da fenomeni naturali o dalla cattiva manutenzione dell’immobile.

Crepe nei muri: cause naturali

Abbiamo accennato alle cause naturali, vediamo meglio con qualche esempio che purtroppo ricorda nefasti eventi che hanno riguardato anche la nostra penisola, di recente. Tra le cause naturali che possono portare alla creazione di crepe in prima fila ci sono senza dubbio gli eventi sismici che vanno a minare la stabilità degli edifici, se va bene, se non li distruggono del tutto.

Altre cause naturali possono essere la siccità e, di seguito, i vari cambiamenti climatici che possono andare a disturbare l’equilibrio tra la fondazione e il terreno che la sostiene. Non sembra, ma anche questi ultimi fenomeni citati possono essere distruttivi e sono in grado, a lungo andare, di compromettere la sicurezza della costruzione.

Non solo i movimenti veloci e distruttivi degli eventi sismici sono pericolosi. Questo che abbiamo detto vale sia per i muri interni che per quelli esterni di una costruzione. Una causa naturale tipicamente da muro esterno è invece legata alla presenza di alberi con grosse e robuste radici. Quando crescono troppo e troppo vicino possono portare al sorgere di crepe nei muri. Anche gli sversamenti di acque reflue, gli scavi prossimi alle fondazioni e il traffico veicolare molto vicino possono essere delle cause “naturali” da prendere in considerazione.

Crepe nei muri e umidità

Andiamo a vedere meglio quando con le crepe nei muri centra anche l’acqua, o meglio, l’umidità. E’ il caso delle infiltrazioni di acque reflue nel terreno, ad esempio. Questo fenomeno, con il tempo, va a modificare la composizione del terreno stesso rendendolo più friabile e meno affidabile.

Quando invece il clima è troppo umido e il muro non è ben protetto, possono comparire macchie di umidità sui muri, efflorescenze, muffe, tipicamente, ma nulla vieta che arrivino a formarsi anche delle crepe sui muri a lungo andare.

Crepe nei muri: come intervenire sul terreno

Prima di andare a coprire il sintomo, si deve curare la “malattia”. In questo caso prima di agitarsi per “cancellare” la crepa dai nostri muri è bene capire come mai è comparsa e procedere con il consolidamento del terreno di fondazione, oppure, in alternativa, delle fondazioni.

Quando si vuole intervenire rinforzando proprio il terreno che sostiene l’edificio si effettuano dei lavori mirati a rinforzare il terreno per migliorarne la capacità portante. Solo in questo modo si possono ripristinare le condizioni di stabilità e sicurezza necessarie. Nel concreto, come si procede? Nella maggior parte dei casi con iniezioni di resine espandenti che costituiscono ad oggi una delle soluzioni più veloce, efficace e risolutive. Oltretutto è una attività mini invasiva, non necessita scavi, trivellazioni, demolizioni, cantieri pesanti e lunghi. Sempre con le resine espandenti si possono fare degli interventi rapidi in spazi ristretti, questo materiale è spesso perfettamente compatibile con il terreno e con l’ambiente e garantisce un risultato preciso ed efficace nel tempo.

Crepe nei muri: come intervenire sul terreno

Crepe nei muri: come intervenire sulle fondazioni

Quando si vanno a consolidare le fondazioni si interviene sulle strutture e ci si trova a scegliere tra diversi approcci tecnologici tra cui le opere di palificazione, i micropali e l’allargamento dell’impronta di fondazione. La soluzione meno invasiva e più rapida è costituita dai micropali da mettere presso gli infissi ma anche le altre non sono da scartare a priori. E’ una valutazione che va fatta fare ad un esperto. Se volete saperne di più vi rimando all’articolo che abbiamo dedicato al tema.

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Pubblicato da Marta Abbà il 14 novembre 2018