Cottura a bagnomaria: come si fa?

La cottura a bagnomaria è una modalità di cottura particolarmente diffusa nella nostra cucina, perché ci permette di cuocere mantenendo un miglior controllo della cottura stessa.

Ma che cosa occorre per poter cucinare a bagno maria? Che cosa possiamo cercare di cucinare con questa metodologia?

Cerchiamo di andare con ordine parlando innanzitutto di questo ultimo punto, ovvero comprendendo insieme a te per cosa si può usare la cucina a bagnomaria, e perché non dovresti assolutamente sottovalutare questo tipo di cottura!

Cosa poi cucinare a bagnomaria

Abbiamo già ricordato come la cottura a bagno maria sia una modalità di cottura che ci permette di mantenere un ottimo controllo degli alimenti, potendo così cucinare a dovere ogni tipo di elemento o… quasi!

La cottura a bagnomaria è infatti una modalità di cottura che potrai utilizzare per poter cucinare la carne, il pesce, le salse, e tanto altro ancora.

Come probabilmente stai già immaginando, e sai già se hai una minima dimestichezza in questo campo, la bagnomaria è una tecnica di cottura che molte persone utilizzano soprattutto per poter preparare delle ottime ricette che necessitano di cioccolato fuso, o burro fuso.

Sciogliere a bagno maria è infatti in grado di permettere lo scioglimento di questi e altri ingredienti con la migliore efficacia, evitando che le materie prime si rovinino, e preparandole dunque per le altre fasi delle nostre ricette.

Come cucinare a bagno maria

Fin qui abbiamo cercato di comprendere cos’è la cucina a bagno maria e per quale motivo è così importante cercare di impratichirsi con questo tipo di cottura, considerato che possiamo utilizzarla per svariate ricette.

A questo punto non possiamo che compiere un passo in avanti decisivo per poter rendere più completa la nostra guida, e domandarci come cucinare a bagnomaria. È facile o è difficile?

Per rispondere a tale quesito occorre sottolineare come non esista un’unica tecnica di cottura a bagno maria, considerato che ci sono diverse varianti, ammesse a seconda che si debba cuocere il cibo, o semplicemente riscaldarlo.

È evidente che in caso di vera e propria cottura a bagno maria, dovremmo cercare di riporre il cibo in una pentola piccola, all’interno di una pentola più grande che contenga un po’ di acqua, mentre nel caso di riscaldamento a bagno maria, bisognerà mettere molta più acqua, per poter far sì che la pentola piccola sia immersa in essa.

Ciò predetto, la cottura a bagno maria può essere effettuata in tre diversi step:

  1. prepara una pentola ben capiente e riempila per circa tre quarti con acqua, posizionandola poi sul piano cottura;
  2. prendi una pentola più piccola, e adagia in esso l’alimento che vuoi cuocere, mettendola poi all’interno di quella più grande;
  3. accendi il fuoco sotto la pentola più grande, e fai in modo che la cottura avvenga lentamente, fino al suo completamento.

Un altro modo molto efficace per poter cuocere a bagno maria, e che viene impiegato soprattutto per la preparazione dei dolci, è invece la variante che prevede l’utilizzo del forno. Si tratta di una modalità di cottura che viene utilizzata per alimenti particolarmente “delicati” nella loro struttura, come ad esempio i budini, e che viene realizzata proprio per evitare che il calore molto intenso del forno (nelle versioni non a bagno maria) bruci il dolce.

Conclusioni

In queste righe abbiamo cercato di fare il punto sulla cottura a bagno maria, e ci siamo soffermati su tutti gli elementi principali di questa interessante e diffusissima modalità di cottura.

Peraltro, il sistema del bagno maria è così flessibile e versatile che potrai utilizzarlo non solamente per cucinare, quanto anche per raffreddare! Per poter raffreddare il cibo, non bisognerà evidentemente mettere la pentola grande sul fuoco, ma sarà semplicemente sufficiente riempirla con acqua fredda, ghiaccio e sale grosso, mettendo poi al suo interno la pentola con il cibo da rinfrescare.

Evidentemente, come tutte le cose, anche la cottura a bagno maria ha i suoi vantaggi – di cui abbiamo brevemente parlato – e i suoi svantaggi.

Per quanto attiene i vantaggi, abbiamo già condiviso la possibilità di poter giungere a una cottura con maggiore controllo e comfort.

Di contro, per gli svantaggi, non possiamo che sottolineare come si tratti di una cottura piuttosto delicata, i cui tempi sono inevitabilmente dilatati, e che bisognerà pertanto avere a disposizione più minuti e più attenzione per poter ottenere un risultato prelibato, in linea con le attese.

A questo punto non ci rimane altro da fare che invitarti a provare subito questo particolare tipo di cottura. Le ricette che potrai utilizzare, e che poggiano la propria efficacia proprio nella cottura a bagno maria, sono numerosissime. E a te non rimarrà altro da fare che metterle a frutto, con un po’ di passione e di dedizione, giorno dopo giorno, nei tuoi personalissimi esperimenti in cucina!

Pubblicato da Anna De Simone il 2 Dicembre 2020