Corbezzolo, potatura e consigli

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Info su come potare il corbezzolo: la potatura in vaso, la potatura in piena terra, il periodo d’intervento e tutti i consigli per avere un corbezzolo sano e ben allevato.


Il corbezzolo è una pianta acidofila non obbligata, cioè che riesce a tollerare anche terreni leggermente calcarei. Il nome botanico del corbezzolo è “Arbutus unedo“, è un sempreverde della famiglia Ericaceae, originario della macchia Mediterranea e dell’Europa. Grazie alla sua massiccia presenza nella zona sud-ovest e nord-ovest dell’Irlanda è conosciuto anche come corbezzolo irlandese canna mela dal nome gaelico “Caithne”.

In base al tipo di potatura, il corbezzolo può essere coltivato sia in forma arbustiva, sia ad alberello. Con le giuste precauzioni, il corbezzolo si presta bene per la coltivazione in vaso con forma di allevamento ad alberello.

Corbezzolo, la pianta

Il corbezzolo raggiunge altezze tra i 5 e i 10 metri, in condizioni ideali la sua altezza può raggiungere i 15 metri. Il tronco arriva a un diametro di 80 cm. Le foglie del corbezzolo si presentano verdi e lucide, lunghe dai 5 ai 10 cm e larghe 2-3 cm. Le foglie presentano un margine seghettato. Il corbezzolo è famoso per i suoi fiori e per il suo frutto. I fiori sono ermafroditi, bianchi (più raramente, rosa pallido) a forma di campana e dal diametro di 4-10 mm. Sbocciano in piccole pannocchie che raccolgono insieme anche 10 o 30 fiori. I fiori sbocciano in autunno. Per tutte le informazioni sulla coltivazione del corbezzolo in vaso o in giardino, vi segnalo le mie guide:

Corbezzolo, il frutto

Il frutto è una bacca rossa, 1-2 cm di diametro e presenta una superficie ruvida: sono ricoperti di tubercoli rigidi e spessi pochi mm. Nella foto che segue è mostrata una ciotola di corbezzoli raccolta a fine novembre nel mio giardino. Il frutto impiega quasi un anno per la sua formazione e maturazione, infatti in autunno, contestualmente ai fiori, sulla pianta si ritrovano i frutti rossi. E’ per questa particolarità che il corbezzolo è molto coltivato come pianta ornamentale.

Una foto pubblicata da Anna De Simone (@annadesi) in data:

Uno svantaggio della coltivazione del corbezzolo in vaso o in giardino, come pianta ornamentale, sta nel fatto che i frutti tendono a cadere e per questo bisognerà dedicare un po’ di tempo alla pulizia del suolo. In compenso, con i frutti, è possibile preparare ottimi dolci, conserve e confetture. Per tutte le informazioni sul frutto, vi rimando:

Corbezzolo: la potatura

Come anticipato, in base alla potatura adottata, il corbezzolo può essere allevato a cespuglio o ad alberello. La differenza sta che nella forma di allevamento ad alberello si va a curare la lunghezza dei getti mentre con la potatura ad alberello si vanno a rimuovere i getti basali.

Potare il corbezzolo è molto facile perché, in ogni caso, l’intervento dovrà essere molto contenuto. Le stesse regole vigono sia per la potatura del corbezzolo in vaso, sia per potare la pianta coltivata in piena terra. Per la potatura in vaso, c’è chi consiglia degli interventi di contenimento della chioma, in questo caso si andrà drasticamente a diminuire la produzione di fiori e di frutti nella stagione autunnale successiva.

Quando potare il corbezzolo

La potatura va eseguita solo su piante che hanno raggiunto i 4 – 5 anni di età.

Potatura del corbezzolo, il periodo giusto

Il periodo ottimale per potare il corbezzolo cade in primavera.

La potatura del corbezzolo

La potatura per allevare il corbezzolo ad alberello si limita a mettere in bella mostra la corteccia liberando il fusto dai getti basali. A tale scopo, con la potatura dovrete tagliare via i rami che crescono nella parte più bassa della pianta. Eseguendo questa operazione con regolarità, ogni primavera, dovreste riuscire a tagliare uno o due getti a stagione senza sottoporre la pianta a un eccessivo stress da taglio.

La potatura del corbezzolo deve essere limitata al minimo soprattutto se intendete intervenire sulla chioma: la pianta porta fiori e frutti durante tutto l’arco dell’anno, quindi bisognerà intervenire solo sui rami malati o troppo vecchi che non portano fioritura.

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Pubblicato da Anna De Simone il 27 novembre 2015