I consumi dello standby pesano in bolletta

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Quanto pesano in bolletta i consumi dello standby? Nessuno riesce a rispondere con certezza a questa domanda, eppure la risposta è cruciale e pesa, di bolletta in bolletta, sulle tasche dei consumatori. Playstation e xbox, accesi o spenti, consumano cinque volte più di un frigorifero!

L’errore più grande legato ai consumi dello standby sta nell’immaginario collettivo: se una persona non utilizza un elettrodomestico, allora risparmia! Purtroppo non c’è niente di vero in questo: se una persona non utilizza un elettrodomestico ma questo è “pronto all’uso” (cioè è in standby), l’utente paga, eccome se paga. Lavatrice, computer, televisori, microonde, caffettiere elettriche, monitor, videogames… sono tutti dispositivi che si fanno sentire in bolletta perché attivi 24 ore su 24, anche quando “non prestano servizio“. E’ chiaro, per risparmiare in bolletta bisogna tagliare i consumi dello standby, ma come?

Il problema dei consumi dello standby non è legato solo alle cattive abitudini e alla disinformazione degli utenti, sembrerebbe che il 30 per cento dei dispositivi elettrici domestici non è a norma di legge. A sostenerlo è uno studio condotto a livello europeo da diverse università (tra le quali, il Politecnico di Milano), in partecipazione con Legambiente;

Secondo l’indagine citata, le apparecchiature elettriche collegate alla rete domestica, anche se spente, consumano l’11 per cento di tutta l’elettricità che usiamo durante l’anno. Gli elettrodomestici più energivori, anche da spenti, sono fotocopiatrici, stampanti laser, decoder della tv digitale, router per la connessione a internet, i televisori, macchinette del caffè espresso e soprattutto videogiochi che hanno consumi enormi in standby. Lasciare accesi i videogames in standby può costare 250 euro all’anno.

Lasciare il computer acceso 24 ore al giorno può costare 130 euro all’anno, cui vanno aggiunti altri 20 se si lasciano accese anche le casse e altri 43 euro se non si spegne il monitor Lcd. Per evitare i consumi legati allo standby consigliamo di leggere attentamente l’etichetta energetica al momento dell’acquisto così da portare a casa solo elettrodomestici con classe energetica A+ attribuita in un anno NON precedente al 2011. Per gli elettrodomestici che già abbiamo in casa non resta che acquistare una ciabatta dotata di interruttore: le multipresa con sistema ON/OFF costano all’incirca 5-8 euro, una spesa minima che ci regala ottimi risparmi.

Spegnere gli apparecchi completamente, senza lasciarli in standby, non sinifica solo consumare di meno e salvaguardare l’economia domestica. Spegnendo completamente gli elettrodomestici si evitano emissioni nocive in atmosfera: solo spegnendo gli apparecchi quando non si utilizza internet, in Europa, si riuscirebbero a risparmiare 3,5 milioni di tonnellate di CO2 emesse per la produzione di energia necessaria all’alimentazione degli apparecchi.

Pubblicato da Anna De Simone il 26 febbraio 2014