Come si nutrono le piante

Come si nutrono le piante

Nelle cure ordinarie da dedicare alle piante figura la concimazione. Molti di noi fanno meccanicamente questa operazione, ma quanti si chiedono come si nutrono le piante? Certo, se sei arrivato a porti questa domanda devi essere una persona molto curiosa e amante della natura: complimenti! :) Non è da tutti interrogarsi su come funzionano le cose.

Oggi ti spiegherò proprio questo, come si nutrono le piante e, in grandi linee, come assorbono i nutrienti dal terreno.

A differenza dell’uomo, le piante sono immobili e quindi devo arrangiarsi con ciò che è disponibile in quel determinato luogo.

Le piante si nutrono sfruttando due distinti meccanismi:

  • La fotosintesi clorofilliana – quindi mediante l’irraggiamento luminoso
  • L’assorbimento radicale-  quindi mediante composti assorbiti dal terreno

La fotosintesi consente alla pianta di trasformare energia solare (radiazione luminosa) in energia chimica (composti organici). Ti ho parlato del metabolismo delle piante negli articoli dedicati: Piante C3 e Piante CAM. In questa pianta ti spiegherò come si nutrono le piante mediante l’assorbimento dei nutrienti da parte dell’apparato radicale.

Come si nutrono le piante

Le piante hanno la capacità di sintetizzare in autonomia le molecole utili alle funzioni vitali quali come carboidrati e proteine. Per questo sono detti “organismi autotrofi”.

Al contrario, l’uomo è un organismo eterotrofo perché ha bisogno di assumere questi composti con l’alimentazione.

Le piante partono da molecole molto semplici (acqua, anidride carbonica e sali minerali) per sintetizzare molecole molto più complesse.

L’anidride carbonica entra nella pianta mediante stomi: quindi viene assorbita dalle foglie. Dalle radici, la pianta, riesce ad assorbire acqua e sali minerali (elementi nutritivi).

Di cosa si nutrono le piante?

In funzione delle quantità assorbite di questi elementi nutritivi, si parla di elementi nutritivi principali, secondari e microelementi. I macroelementi (elementi nutritivi principali) sono

  • Azoto
  • Fosforo
  • Potassio

I mesoelementi, cioè elementi nutritivi secondari, sono:

  • Calcio
  • Magnesio
  • Sodio
  • Zolfo

I microelementi, cioè quei nutrienti che la pianta assorbe solo in piccole quantità ma che sono comunque indispensabile per il suo metabolismo sono:

  • Boro
  • Cobalto
  • Ferro
  • Manganese
  • Molibdeno
  • Rame
  • Zinco

Ai nutrienti appena elencati, si aggiunge acqua, luce, anidride carbonica e cloro.

Grazie a questo gruppo di elementi, le piante riescono a sostenersi e a garantire un buon metabolismo. Non solo gli elementi devono essere disponibili nel terreno ma le radici devono essere anche in grado di assorbirli. Ecco perché la struttura del terreno può fare la differenza anche in termini di “fertilità”.

Sì, tutto molto interessante… ma questo non risponde alla domanda iniziale: come si nutrono le piante?

L’assorbimento radicale

La cellula vegetale è specializzata per ogni tessuto, questo fenomeno è noto come differenziazione cellulare. Così le cellule vegetali che compongono le foglie presentano stomi e cere, le cellule vegetali che compongono le cortecce sono estremamente lignificate, le cellule vegetali dello xilema e floema (sono i tessuti deputati al trasporto delle sostanze nutritive, un po’ come il nostro sistema circolatorio e linfatico) sono specializzate per il trasporto perdendo completamente il nucleo….

Le cellule vegetali dell’apparato radicale sono specializzate per consentire scambi con l’ambiente esterno (terreno).

L’apparato radicale è, quindi, l’organo della pianta deputato all’assorbimento di acqua e nutrienti al suolo.

La cellula delle radici, attraverso specifici trasportatori, introduce nutrienti nella cellula che poi trasporta nel resto della pianta mediante i sistemi circolatori accettanti in precedenza (xilema e floema).

Perché l’irrigazione è importante? Perché l’assorbimento dei nutrienti avviene in fase liquida. I nutrienti delle piante, disciolti nella fase liquida del suolo, entrano in contatto con le superfici radicali che provvedono all’assorbimento mediante complessi meccanismi.

Per la particolare specializzazione strutturale delle cellule vegetali a livello delle radici, queste hanno la capacità di fissare e scambiare cationi (molecole cariche, cioè i nutrienti di cui ha bisogno) creando uno scambio diretto tra superfici del suolo e pianta.

A cosa serve l’azoto per le piante?

Ogni nutrienti ha la sua funzione specifica. L’azoto, per esempio, svolge un gran numero di ruolo. E’ estremamente utile anche per l’uomo dove costituisce proteine, DNA e RNA.

Anche nella pianta, l’azoto serve alla produzione di acidi nucleici (DNA e RNA), alla formazione delle proteine e vitamine. In più entra nella composizione di altre molecole fondamentali per le piante, prima tra tutti, la clorofilla.

Anche il Fosforo è un costituente fondamentale. A non esserlo è il potassio: questo, però, ha comunque un ruolo fondamentale perché svolge la regolazione di molti processi fisiologici come la formazione e l’accumulo delle sostanze di riserva e i meccanismi di resistenza alle avversità. Per esempio, per proteggere le piante grasse dal freddo… si consiglia di aggiungere proprio il potassio nel suolo!

Pubblicato da Anna De Simone il 30 ottobre 2018