Come potare una siepe

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Come potare una siepe: istruzioni per la potatura della siepe in diversi periodi dell’anno. Quando e come gestire la potatura delle siepi con tagliasiepi o cesoie professionali.

Le istruzioni e qualche trucco per potare le siepi nel modo giusto affinché possano crescere in maniera forte e vigorosa.

A cosa serve una siepe

Le siepi tracciano confini di proprietà, seguono sentieri, viali, migliorano la privacy, delineano zone ben definite o addirittura diventano il punto focale di un giardino.

Siepe, cure e malattie

La siepe non ha bisogno di grandi cure o di eccezionali abilità di giardinaggio. Però merita qualche piccola attenzione, soprattutto in certi periodi dell’anno.

Per esempio, è indispensabile potare le siepi nel modo giusto affinché possano crescere forti e vigorose. Non solo, come tutte le piante, le siepi hanno bisogno di:

  • concime
  • irrigazioni
  • manutenzione del terreno
  • monitoraggio

E’ importante osservare la siepe così da scorgere i primi sintomi di qualsiasi malattia.  In caso di siepe malata, la potatura può essere utile per eliminar ele parti colpite dalla pianta ma da sola non basta, sarà poi necessario eseguire i trattamenti per la cura della siepe malata. Per tutte le informazioni sulle cure e i sintomi da osservare, vi rimando alla pagina dedicata alle Malattie della siepe.

Come potare la siepe

È bene precisare che non esistono, in termini assoluti, piante geneticamente predisposte per la formazione di una siepe.

Le piante da siepi non sono altro che specie più resistenti alla potatura e che presentano una chioma fitta che, se potata con regolarità, riesce a offrire un effetto “pieno” di un “muro verde”.

Potare le siepi non è così semplice come possa sembrare; non bastano forbicioni e buona volontà. Occorre sapere il quando, il come e il quanto.

Un tempo i giardinieri delle grandi ville private, potavano le siepi squadrate quasi settimanalmente. E anche oggi, potendolo fare, questo resta il metodo migliore, dato che crea il minor danno possibile alle piante che, come tutti sappiamo, non amano affatto essere potate, tanto meno capitozzate.

Nell’ideale, ogni 10 giorni, a partire dal mese di aprile, bisognerebbe accorciare di qualche millimetro la siepe fino al mese di luglio – agosto, per poi diradare le potatura e farne un’altra a fine settembre per poi riprendere nella primavera successiva. Purtroppo non tutti hanno tutto questo tempo di potare le siepi e l’operazione si effettua in due momenti dell’anno.

Il bisogno di ridurre a uno o due interventi nell’anno la potatura, ha fatto quasi scomparire dal mercato alcune piante (come i Cupressus arizonica), che in assenza di continua potatura tendono a diventare disordinate, e sensibili alle intemperie. Esistono poi diversi sistemi di cura: lasciando la siepe un po’ libera e spontanea, oppure tenendola perfettamente squadrata, come nei tradizionali giardini all’italiana.

Se si segue il sistema formale, basterà aiutarsi con il filo, per seguire la linea di taglio in altezza: in questo modo si evitano le antiestetiche “onde”, tipiche dei giardinieri inesperti.

Occorre poi, se l’intervento è stato fatto a macchina, ritoccare a forbice i rami mal potati, onde evitare la possibile insorgenza di malattie attraverso ferite o tagli sfrangiati.

Una considerazione di costo è necessaria: se è vero che una piantina di lauroceraso costa molto poco, è anche vero che, negli anni, il costo di manutenzione sarà elevato. La siepe di lauroceraso, in vaso o in giardino, tende a crescere molto velocemente e richiede molta manodopera. Consiglio quindi di rivolgersi a piante dalla crescita non troppo vigorosa, anche a costo di spendere qualche euro in più. A prescindere dal tipo di piante da siepe che state coltivando, ecco come potarle.

Siepe, potatura

Per la potatura delle siepi avrete bisogno di:

  • Cesoie per siepi o tagliasiepi
  • Guanti da giardinaggio
  • Un rotolo di spago
  • Due bastoncini

Filo e bastoni, come vedrete, servono per ottenere una perfetta squadratura della siepe.

Come potare una siepe

  1. Legate un capo dello spago a un bastone, all’altezza a cui desiderate
  2. Tirate lo spago in orizzontale fino all’altro capo della siepe
  3. Legatelo dall’altra parte alla stessa altezza assicurandovi che sia ben teso: avrete una linea ben visibile da seguire
  4. A questo punto iniziate a potare seguendo la linea dello spago, aiutandovi con una scala se occorre

Quando cade il periodo migliore per potare una siepe?

La siepe va potata in due momenti: inizio primavera e autunno. Il periodo ideale per potare le siepi, dunque, cade all’inizio di marzo e nel mese di ottobre, prima dell’arrivo del gelo.

Quando si parla di potatura delle siepi, come anticipato, l’ideale sarebbe il potarle più spesso possibile, introducendo almeno altre due potature, a luglio e una maggio. In inverno la vegetazione cessa di prosperare quindi in questo periodo non è necessario procedere.

Potatura di arieggiamento

Oltre alla potatura di mantenimento della forma, la siepe necessita di una potatura necessaria a far sì che la luce possa penetrare all’interno della pianta, raggiungendo anche la vegetazione più bassa. Questa potatura è necessaria per proteggere le siepi da attacchi parassitari.

Ripulite gli arbusti, eliminate tutti i rami secchi o i rami storti che crescono all’interno del muro verde. Eliminate le eventuali infiorescenze essiccate e sfoltite l’interno della pianta qualora fosse esageratamente ricco di ramificazioni.

Forbici per siepe

Potete usare cesoie o tagliasiepi (elettriche o a scoppio). Il tagliasiepe è indubbiamente più rapida ma può danneggiare le piante esponendole a un rischio malattie più elevato. Per potare la siepe con il tagliasiepi potete attenervi alla guida in alto usando sempre filo e bastoncini come guida.

Siete alla ricerca di una forbici per siepi? Su Amazon, cesoie professionali si comprano con un prezzo compreso tra 20 e 40 euro. Per tutte le informazioni vi rimando alla pagina Amazon dedicata alle Cesoie professionali, ottime soluzioni per tagliare la siepe.

Come si usa la tagliasiepi

Se usate la taigliasiepi, a fine ciclo, armatevi di pazienza e osservate attentamente le piante: se notate dei rami mal spezzati, provvedete voi a fare un taglio netto, obliquo, con la parte più stretta del ramo posta verso l’alto. Per sapere come tagliare una siepe con una tagliasiepe elettrica o con motore a scoppio, vi rimando alla pagina Tagliasiepi, come si usa.

Se non avete ancora comprato un tagliasiepe, potrebbe essere utile anche la pagina: come scegliere il tagliasiepi.

Nella foto in alto, una siepe di photinia.

Pubblicato da Anna De Simone il 16 ottobre 2017