Siepe di lauroceraso in vaso o giardino

Siepe di lauroceraso in vaso

Siepe di lauroceraso in vaso o giardino: malattie, potatura, cure e istruzioni su come coltivare una siepe di Prunus laurocerasus in vaso o nel giardino.

Insieme al bosso, la siepe di lauroceraso è tra le più diffuse in Italia e più adatta alla coltivazione della siepe in vaso.

Prunus laurocerasus o Laurus nobilis:
differenze tra lauroceraso e alloro

Questo arbusto è conosciuto comunemente come lauroceraso. Per i meno esperti, provvederemo a indicare le differenze tra il lauroceraso e l’alloro perché si tratta di due piante completamente diverse che in comune hanno la forma delle foglie.

L’alloro è la specie Laurus nobilis mentre il lauroceraso è la specie botanica Prunus laurocerasus. Il nome scientifico Prunus laurocerasus fa riferimento a laurus (alloro) e cerasus (ciliegio), per la somiglianza delle foglie con quelle dell’alloro. L’alloro può prosperare fino a superare i 15 metri d’altezza mentre il lauroceraso in genere cessa la crescita intorno ai 7 – 8 metri ma solo in condizioni ideali. Se state cercando una siepe alta, potete considerare una siepe di cipresso.

Mentre l’alloro fa parte della famiglia delle lauraceae, il lauroceraso fa parte della famiglia delle Rosacee.

Il lauroceraso è quindi un arbusto o piccolo alberello che per la sua resistenza alla potatura e per il suo portamento, è molto usato per la coltivazione di siepi sempreverdi.

Siepe di lauroceraso in vaso

Quale delle due siepi è migliore da coltivare in vaso, quella di bosso o di lauroceraso? Dipende dalle attenzioni che volete dedicare alla siepe e alle vostre aspettative.

Se siede disposti a spendere qualcosa in più, puntate sulla siepe di bosso che, in vaso, potete acquistare delle dimensioni già desiderate. Il bosso in vaso cresce molto lentamente mentre la siepe di lauroceraso è a più rapida crescita.

Una siepe di lauroceraso in vaso andrà rinvasata ogni 3 massimo 5 anni (se si usano fin da subito contenitori più ampi). Una siepe di bosso in vaso, può sopravvivere senza rinvaso anche per 8 anni.

La più rapida crescita del lauroceraso richiederà anche più interventi di potatura. Per le cure da dedicare alla siepe di lauroceraso in vaso vi rimando al paragrafo successivo. Per la coltivazione in vaso non dovrete fare altro che prestare maggiore attenzione all’irrigazioni (che dovranno essere più frequenti) e ala concimazione (sono idonei concime a lenta cessione per piante verdi).

Siepe di lauroceraso in giardino

Dove si può coltivare una siepe di lauroceraso? 
Il lauroceraso preferisce zone soleggiate tuttavia prospera bene anche a mezz’ombra. Al nord, meglio se messo a dimora in posizione riparate: la pianta non è resistente al freddo.

Temperature inferiori ai 10 °C, infatti, possono danneggiare il fogliame e causare bruciature alla vegetazione più esterna. In questo caso, le parti danneggiate dal freddo dovranno essere rimosse con un intervento di potatura da eseguire a fine inverno.

Con la potatura della siepe di lauroceraso eseguita a fine inverno, si va a stimolare lo sviluppo di nuova vegetazione.

In seconda battuta, la potatura andrà ripetuta solo dopo la fioritura o quando la pianta inizierà a sviluppare ramificazioni che si proiettano al di fuori della sua forma originaria.

Siepe di lauroceraso, malattie

Il lauroceraso è una siepe relativamente resistente. Tra le malattie più comuni che possono attaccare il lauroceraso segnaliamo l’oidio o mal bianco. Si tratta di una malattia fungina che si manifesta ricoprendono le foglie, i germogli e i boccioli della pianta di una sostanza bianca, spesso descritta come “muffa bianca”. L’oidio sulla siepe di lauroceraso in genere compare in primavera, quando l’andamento climatico è molto umido (molte precipitazioni). Se non curato, il mal bianco potrà restare sulla pianta fino all’autunno, cessare in inverno e ricomparire in primavera se le condizioni climatiche sono favorevoli al fungo.

Per prevenire la formazione di questa malattia fungina, è importante che la pianta ottenga una corretta irrigazione. La pianta dovrà essere irrigata solo da marzo a settembre, ma solo quando la pianta è coltivata in vaso. In pieno campo, la pianta tende ad accontentarsi delle precipitazioni richiedendo scarse irrigazioni solo nei mesi estivi.

 

Pubblicato da Anna De Simone il 9 settembre 2017