Come inquinare meno l’acqua

Perché l’acqua non è più pura e limpida come tanti anni fa? L’acqua è un elemento prezioso per la vita dell’uomo. Le acque dei fiumi, dei laghi, dei mari, degli oceani sono inquinate dagli scarichi industriali, dai liquami urbani, dal pulviscolo tossico e dagli acidi sospesi nell’aria e portati giù dalle piogge.



I liquami che si trovano nelle fogne contengono grandi quantità di escrementi umani: dovrebbero passare attraverso impianti di depurazione prima di essere scaricati nei fiumi purtroppo, in Italia meno della metà degli scarichi vengono depurati. Per questo l’Italia è già stata deferita dalla Corte di Giustizia Europea. I liquami fognari possono contenere microrganismi che provocano malattie quali colera, salmonellosi ecc. Una persona rischia di ammalarsi se ingerisce questi organismi e magari può capitare facendo il bagno nel fiume o mangiando molluschi contaminati.

Alcuni tipi di industrie, per esempio quelle alimentari, scaricano materiali organici direttamente nei fiumi. I fertilizzanti, sia chimici che naturali, possono inquinare i fiumi. Quando l’acqua piovana o anche quella d’irrigazione filtra nel terreno, tralascia lentamente una parte dei fertilizzanti usati, fino alle falde acquifere da cui si prende l’acqua per bere. Di conseguenza, potrebbe divenire non potabile a causa dei nitrati e dei fosfati rilasciati dai fertilizzanti chimici utilizzati sul terreno. Ma a rendere il tutto più preoccupante sono alcuni nostri gesti quotidiani che inevitabilmente contribuiscono a inquinare l’acqua.

Come inquinare meno l’acqua?
Le sostanze che inquinano le acque, sono: i composti organici, i batteri, i detergenti sintetici, gli scarichi domestici, gli insetticidi, i diserbanti agricoli, i metalli, le sostanze tossiche e nocive, gli idrocarburi degli scarichi industriali.

  • Non gettare nello scarico del lavandino o nel WC oli e grassi di cucina. Tra le sostanze più inquinanti ricordiamo l’olio minerale: un kg di olio se arriva ad una falda può rendere inutilizzabile mille metri cubi di acqua di buona qualità). Il cromo: bastano 50 microgrammi di cromo per litro perché l’acqua non sia più potabile.
  • Usare detersivi biologicamente degradabili, mantenendo comunque il dosaggio il piú basso possibile.
  • Non usare il WC come pattumiera, gettando rifiuti solidi o sostanze tossiche. Questi creano problemi alla rete fognaria, andando ad aumentare i costi della depurazione.
  • Non collegare l’impianto alimentato da acqua potabile pubblica, con allacciamenti ad acque private, potabili o meno, (é assolutamente vietato). Questo per evitare riflussi d’acqua nella rete pubblica e conseguenti rischi d’inquinamento.

Sono piccoli gesti che possono aiutare a non inquinare la nostra acqua. Si otterrà non solo un risparmio d’acqua, ma anche di denaro: un doppio vantaggio dove il singolo risparmia e la collettività contribuisce a preservare la qualità dell’acqua.

Pubblicato da Anna De Simone il 18 agosto 2012