Waterpebble, per risparmiare acqua

Quanta acqua serve per lavarci? Quanta invece ne sprechiamo inutilmente? Nel periodo estivo con le ondate di caldo intenso, il consumo di una risorsa fondamentale e preziosa, come l’acqua, aumenta considerevolmente, soprattutto sotto forma di docce per rinfrescare i nostri corpi accaldati.

Già piccole semplici regole possono aiutare a ridurre gli sprechi d’acqua: preferire la doccia al bagno, chiudere il rubinetto mentre ci insaponiamo, spazzoliamo i denti o ci radiamo, inserire i dispositivi rompi-getto, ecc. Ma tutto questo non basta. Per sopperire a questo problema Paul Priestman, disegnatore industriale, ha creato Waterpebble.

A cosa serve Waterpebble?
È un ciottolo d’acqua che aiuta a monitorare la quantità di acqua utilizzata per la doccia. Waterpebble è realizzato in materiale totalmente riciclabile e si basa sul semplice calcolo della quantità di acqua utilizzata che, tramite led luminosi, avvisano l’utente se si sta comportando in maniera virtuosa o no. Una luce verde segnala un consumo economico, gialla indica un livello vicino allo spreco, rossa un consumo eccessivo.

Il dispositivo dispone di una memoria per l’acqua usata durante la prima doccia. In questo modo si avvale di questo dato come riferimento per le successive: permette di ridurre la durata del flusso d’acqua e, di conseguenza, l’energia indispensabile a riscaldarla.

Quando parliamo di acqua calda domestica, non dimentichiamo che per riscaldarla occorrono grandi quantità di elettricità. Ecco perché è importante consumare meno acqua, se si vuole anche ridurre i consumi energetici; in tal modo si potrà raggiungere un duplice obiettivo con il minimo sforzo.

Pubblicato da Anna De Simone il 18 agosto 2012